La Sampdoria perde Attilio Lombardo nel post partita cita Lettera da Amsterdam, non facciamo i bambini
La Sampdoria cade ancora lontano dal Ferraris e lo fa con un pesante 2-0 contro la Carrarese, una sconfitta che complica ulteriormente la corsa salvezza della squadra di Attilio Lombardo. Nonostante il tentativo di reazione nel finale, i blucerchiati non sono riusciti a riaprire la gara. Lombardo ha provato il tutto per tutto, inserendo contemporaneamente tutti gli uomini offensivi a disposizione: Massimo Coda, Matteo Brunori, Nicholas Pierini, Simone Pafundi e Antonin Barak tutti insieme in campo nel disperato forcing finale.
La situazione si fa sempre più complicata per la Sampdoria. La vittoria del Pescara accorcia ulteriormente la classifica: ora il vantaggio sull’ultima posizione è di appena due punti, segnale di un margine sempre più ridotto.
All’orizzonte c’è un’altra sfida delicatissima, quella contro l’Avellino, reduce dal successo per 3-2 sul Südtirol. Un incrocio che assume ancora più peso anche per la presenza dell’ex Gennaro Tutino.
Sampdoria, Attilio Lombardo: non voglio arrendermi
Nel post partita, il tecnico della UC Sampdoria Attilio Lombardo, intervenuto in conferenza stampa, ha lanciato un messaggio chiaro alla squadra rispondendo a una domanda di ClubDoria46.
L’allenatore ha chiesto ai suoi giocatori di assumersi maggiori responsabilità in questo momento delicato della stagione: le partite rimaste sono poche e il margine di errore è ormai ridotto al minimo. Serve un cambio di atteggiamento immediato, soprattutto dal punto di vista mentale.
Devono responsabilizzarsi di più, non devono cadere nel fatto nel fatto che è vero che siamo in una situazione difficile di classifica ma devono avere la forza che ogni partita è purtroppo una battaglia e se noi pensiamo di perdere la battaglia perderemo anche quello che è il nostro destino. Ma io non voglio arrendermi adesso
Mister Lombardo in conferenza cita anche Lettera da Amsterdam, con il riferimento proprio al verso: “la prima volta che l’ho vista sembrava proprio una bambina”, ecco la Sampdoria squadra è sembrata una squadra di bambini e ora in questo finale di stagione non se lo può proprio permettere
Io ho cercato di caricare questa partita come se fosse una finale perché al di la che giocavamo fuori casa ma dobbiamo avere sempre una dignità e un orgoglio e l’umiltà di volerci provare sempre. Ho provato a pensare anche a quella che è Lettera da Amsterdam, non dobbiamo essere bambini a Frosinone abbiamo preso delle scoppole perché ci siamo presentati come se fossimo bambini speravo che questo bastasse ma non è stato cosi, dobbiamo voltare subito pagina anche mentalmente.




