Lombardo è il nuovo allenatore della Sampdoria almeno per le prossime tre partite, ma per quanto rimarrà in panchina? A lui non importa perché…
Attilio Lombardo è il nuovo allenatore della Sampdoria. Un nuovo ruolo per un volto che, in realtà, a Bogliasco c’era già. In questi mesi ha fatto il collaboratore di Salvatore Foti e Angelo Gregucci, una presenza che si faceva sentire a bordo campo con la voce, ma che restava più in seconda linea dietro al duo tecnico.
Ora però la sua posizione è diversa. Rispetto a prima ha più responsabilità, sente di averla. Ma Popeye ha da subito detto alla squadra che il rapporto umano non dovrà cambiare:
I ragazzi che mi chiamano Attila ho detto che potevano continuare a farlo. Voglio che ci sia un rapporto con la squadra che sia lo stesso di prima. Gli ho sempre detto che se avevano bisogno di qualcosa dovevano appoggiarsi sulle mie spalle. Oggi sono io che decido. Logico che non è facile fare l’allenatore quando devi ribaltare una situazione che si è creata e che noi non volevamo, non è facile decidere e scontentare qualcuno. Tutti siamo utili e nessuno è indispensabile, anche chi è in panchina o infortunato. Otterremo qualcosa solo se manterremo serrata la squadra
Sampdoria, Lombardo: “La società avrebbe potuto chiamare un nuovo allenatore, la ringrazio della possibilità”

Sampdoria, Attilio Lombardo: futuro in panchina? Qui farei anche le strisce per il campo…
LEGGI ANCHE Verso Sampdoria-Venezia, Attilio Lombardo: il punto sugli infortunati
Lombardo sarà per ora l’allenatore della Sampdoria. Lo dice anche il comunicato del club, che ha detto che a lui sarebbe stata affidata la guida della prima squadra temporaneamente. Avrà tre partite (Venezia, Carrarese e Avellino) in cui si giocherà anche la possibilità di rimanere più a lungo in panchina. Quello che per lui sarebbe come un sogno che si avvera. Lui poi parla delle 9 da qui alla fine, immaginando già di dover guidare la squadra verso una salvezza da sudare fino all’ultima partita.
Ma in verità a lui non importa quanto starà al timone della squadra, se arriverà un nuovo sostituto o no. Perché Popeye per il club blucerchiato farebbe qualsiasi cosa. Per quella squadra che è la sua seconda pelle:
Per quel che riguarda il mio futuro, se oggi, domani o dopodomani tornerà a fare quello che ho sempre fatto, io ho sempre detto che per la Sampdoria avrei fatto anche le righe del campo di Marassi o di Bogliasco. La mia seconda pelle è sampdoriana, devo ringraziare la società che mi ha dato questa possibilità perché avrebbero avuto anche il tempo di scegliere un nuovo allenatore e questo gratificante perché sono sampdoriano e perché significa che a livello professionale qualcosa valgo



