Sampdoria-Venezia sarà la prima partita da avversario al Luigi Ferraris per Filip Stankovic, portiere che sta avendo un rendimento importante e che sarebbe potuto rimanere se non fosse stato per Pietro Accardi
La sfida tra Sampdoria e Venezia non sarà una partita come le altre per Filip Stanković. Il portiere classe 2002 tornerà per la prima volta da avversario in quello stadio dove aveva messo per la prima volta il piede in Serie Bkt.
Con un esordio per la verità pessimo contro il Pisa, quando aveva commesso delle leggerezze decisive. Ma è stato il preludio di una stagione da protagonista. Nell’arco di 38 presenze complessive in maglia blucerchiata, il figlio di Deki (che aveva lavorato a Genova solo la stagione prima) era cresciuto esponenzialmente da inizio a fine campionato, guadagnandosi la stima degli addetti ai lavori ma anche dei tifosi.
E dopo la partita dell’andata, vinta 3-1 dal Venezia, questa sarà la prima in cui tornerà a giocare al Luigi Ferraris. Uno stadio di cui si era innamorato e che sarebbe potuto restare casa sua, se la Sampdoria avesse esercitato il diritto di riscatto da 5 milioni di euro nell’estate 2024. Ma Pietro Accardi aveva altri piani e ha preferito puntare su altri profili come Simone Ghidotti, Paolo Vismara e poi Marco Silvestri.
Così il Venezia non se l’è fatto scappare e Stankovic è finito meritatamente in Serie A. Mentre dopo di lui alla Sampdoria è iniziato il lungo valzer di portieri che è continuato anche nel campionato in corso. Di fatto il serbo classe 2002 è l’ultimo detentore unico della titolarità tra i pali in maglia blucerchiata. Dopo di lui, oltre ai sopra citati, a Genova hanno giocato in porta anche Samuele Perisan, Alessio Cragno, Gaetan Coucke e Tommaso Martinelli. Con quest’ultimo che potrebbe essere, per giovane età e premesse, il più simile a lui. Ma anche il 2006 è in prestito, per giunta secco…
Sampdoria, primo ritorno al Ferraris per Stankovic
Verso Sampdoria-Venezia, Filip Stanković ritorna al Luigi Ferraris. E se non fosse stato per Pietro Accardi…
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Stankovic è stato l’ultimo portiere che ha giocato con continuità alla Sampdoria. Poi problemi fisici e divergenze su chi dovesse giocare titolare hanno fatto il resto. E su questo ha pesato anche il gran numero di allenatori cambiati. Non per niente il serbo ha giocato a Genova nell’ultimo campionato con un solo tecnico che ha cominciato e finito il campionato, Andrea Pirlo.
Nel frattempo, comunque, Stankovic è cresciuto. Ha giocato la Serie A col Venezia (16 presenze), si è guadagnato una chiamata in Nazionale serba (senza ancora aver esordito) e ora è protagonista con la squadra di Giovanni Stroppa, primo in classifica. Tornando al presente, invece, Filip ha totalizzato fin qui 12 clean sheet, terzo miglior dato di Serie B dopo quelli di Jesse Joronen e Leandro Chichizola. Ha la medaglia di bronzo anche per la percentuale di parate effettuate, il 77%, dietro ancora a Joronen e a Lorenzo Palmisani del Frosinone.
Certamente sulle sue statistiche influisce la squadra in cui gioca, una corazzata della Serie B. Ma vale anche il contrario. Se il Venezia ha subito pochi goal (25) è anche per merito di Stankovic, che si è reso protagonista di salvataggi importanti e spettacolari. Non per niente ha ricevuto il premio AIC di calciatore del mese di febbraio per il campionato cadetto. Ed è l’unico portiere ad averlo ottenuto fin qui.
Tornerà sabato 14 marzo al Ferraris per la prima volta da avversario, contro il suo passato. E in due anni Stankovic e la Sampdoria si ritroveranno diversi. Tranne che per i tifosi, che restano sempre lì a cantare e incitare la squadra e lo ricordano ancora con affetto




