Panchina Sampdoria, l’esonero di Salvatore Foti e Angelo Gregucci è solo l’ultimo della lista: sono già dieci gli allenatori nelle ultime cinque stagioni
La Sampdoria cambia di nuovo allenatore. Dopo la sconfitta di Frosinone il club blucerchiato ha deciso di esonerare anche Salvatore Foti (e Angelo Gregucci), che erano già subentrati in corsa in questa stagione 21 partite fa a Massimo Donati. Un ennesimo cambio di guida tecnica che ormai sembra essere diventata una tendenza costante. Almeno da 5 anni, in cui ci sono stati già dieci cambi in panchina.
Si parte dalla stagione 2021/22, quella in cui Roberto D’Aversa aveva cominciato dall’estate alla guida della Sampdoria succedendo a Claudio Ranieri. Ma l’attuale allenatore del Torino, dopo 24 partite (media punti 1,08) è stato esonerato e ha lasciato il posto all’avventura bis di Marco Giampaolo. Che ha chiuso invece quella stagione portando i blucerchiati alla salvezza (specie nel derby del rigore parato da Emil Audero), ma poi la sua avventura è finita all’ottava giornata del campionato successivo, quello 2022/23.
Dopo 16 sconfitte su 25 partite sparse su due annate, Giampaolo ha concluso con un esonero la sua seconda parentesi genovese e ha lasciato posto a Dejan Stankovic. Il serbo ha concluso la stagione che poi ha portato alla retrocessione in Serie B, in quell’annata in cui il club ha rischiato di fallire. Si è seduto sulla panchina della Sampdoria per 32 partite, con una media di 0,63 punti a partita. Inevitabile che, una volta finito il campionato, le parti si dicessero addio.
Panchina Sampdoria, da D’Aversa a Foti (e Gregucci): dieci allenatori cambiati in cinque stagioni

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Nell’estate 2023, dopo il salvataggio del club dal fallimento, è partita la ricostruzione direttamente in Serie B. L’allenatore prescelto è Andrea Pirlo, il quarto nell’arco di tre campionati. E negli ultimi cinque anni, l’ex centrocampista Campione del Mondo nel 2006 è l’unico che ha iniziato e completato una stagione da allenatore della Sampdoria, quella 2023/24. Con lui i blucerchiati sono arrivati al primo turno dei playoff di Serie B, persi però col Palermo.
L’annata successiva, 2024/25, Pirlo è durato appena 3 giornate di campionato. Poi Pietro Accardi, ds arrivato in estate, ha deciso di affidare la squadra inizialmente ad Andrea Sottil, che è rimasto 14 partite con una media di 1,36 punti a partita e il derby vinto in Coppa Italia. Il tecnico di Venaria però ha lasciato il posto a Leonardo Semplici, terzo allenatore della Sampdoria nel giro di neanche un girone.
Anche con il tecnico fiorentino non è scoccata la scintilla e dopo 17 partite (media punti 0,88) anche lui ha terminato la sua avventura alla Sampdoria. Il presidente Matteo Manfredi ha deciso di esonerare lui e anche Pietro Accardi, aprendo al ritorno dei “manciniani” Alberico Evani, Attilio Lombardo e Angelo Gregucci. I blucerchiati, dopo il dramma di Castellammare di Stabia, alla fine sono riusciti a rimanere in Serie B, ma in estate avviene un’altra rivoluzione tecnica.
Sulla panchina si siede Massimo Donati, con Jesper Fredberg nuovo CEO dell’area sportiva. Anche l’allenatore di San Vito al Tagliamento, però, viene esonerato dopo 8 partite di campionato (media punti 0,63). E al suo posto Andrea Mancini chiama Foti e Gregucci, che durano in totale 21 giornate.
Anche se la dirigenza chiamasse qualcuno che ha già allenato la Sampdoria in questi 5 anni, rimane il dato di dieci cambi in panchina avvenuti in queste stagioni. Si viaggia a una media di 2 allenatori nelle ultime 5 annate, abbassata dalla permanenza di Pirlo per tutto l’arco del campionato 2023/24. Il record è della Serie B 2024/25, con 4 diversi tecnici che si sono susseguiti. Quest’anno è già stata raggiunta quota 3.



