Massimo Donati è dispiaciuto per come è finita l’avventura alla Sampdoria, ma non ha rimpianti per quello che è successo. Anzi, c’è ancora qualche sassolino nella scarpa
L’avventura di Massimo Donati alla Sampdoria è finita presto. Tempo di 8 partite in campionato, una in Coppa Italia e, dopo la brutta prestazione di Chiavari, la dirigenza ha deciso di cambiare, affidando la guida in panchina a Salvatore Foti (e Angelo Gregucci). Il cui periodo in panchina ha visto sì un miglioramento nella media punti, che è praticamente raddoppiata, ma ancora i blucerchiati sono lì invischiati nella lotta per non retrocedere, due lunghezze sopra la zona playout.
Massimo Donati, intanto, non ha rimpianti per quello che è accaduto a Genova. In lui prevale il dispiacere, quello di non essere riuscito a continuare in una piazza importante che lo ha affascinato fin da subito. Ma l’ex tecnico della Sampdoria se n’è andato senza rimpiangere nulla. Anzi, come ha raccontato a Radio Sportiva avrebbe ancora dei sassolini nelle scarpe, dei fatti da chiarire. Delle verità da dire:
Rimpianti alla Samp? No, dispiacere per tante cose, che adesso non posso neanche stare a dire perché sono ancora sotto contratto con loro. Però dico che c’è dispiacere perché la piazza è veramente bella
Sampdoria, Donati: “Dispiace di non essere rimasto in una piazza così bella”

Sampdoria, Massimo Donati dispiaciuto ma senza rimpianti: ci sarebbero tante cose da dire…
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Per il momento però Donati tace ancora. Il suo contratto con la Sampdoria dura fino a fine stagione, che è ancora in corso e tutto è ancora in bilico. Una volta terminato il campionato sarà tempo di bilanci. E forse anche di nuove partenze per l’ex tecnico blucerchiato che ha molta voglia di ricominciare ad allenare:
Vedremo quello che succede. Alla fine guardo, studio quello che fanno tutti gli allenatori. Alla fine la voglia è tanta di tornare sul campo, però si aspetta



