Juve Stabia-Sampdoria, Salvatore Foti ha pareggiato in extremis col 37% del possesso palla, ma quello di Castellammare non è nemmeno il dato più basso della stagione
La Sampdoria ha pareggiato contro la Juve Stabia al minuto 93 con l’unico tiro in porta della sua partita. Una sfida riacciuffata proprio nel finale, dopo una grande difficoltà a rendersi pericolosa e a organizzare il gioco in modo propositivo, lasciandolo spesso nelle mani della squadra di Ignazio Abate. E infatti ai dati precedenti ne va aggiunto uno: 37% di possesso palla per gli uomini di Salvatore Foti. Che ha lasciato il gioco nelle mani delle Vespe.
Quello di Castellammare è stato il possesso palla più basso del 2026. Anno in cui in realtà la Sampdoria non ha sempre ceduto lo scettro dell’impostazione alle avversarie. In 5 gare su 10 i blucerchiati hanno chiuso la sfida con più del 50% di possesso, maturando 2 vittorie e 3 sconfitte. Lampante, per esempio, il 73% contro il Bari, maturato anche grazie al fattore Marassi e alla voglia di rifarsi dopo la sconfitta di Mantova. Ma lì è mancata pericolosità sotto porta e i blucerchiati hanno perso di nuovo.
Nelle altre 5 partite da gennaio in poi la Sampdoria ha perso il confronto del possesso palla, ma mai la partita: una vittoria (Modena) e 4 pareggi cedendo il gioco agli altri. Una strategia che sembra pagare più del mantenere il possesso.
Ma il punto è che i blucerchiati non lo fanno sistematicamente. A volte tentano di dominare, altre attendono gli avversari. Dunque sembra proprio si sia trattato di una scelta. Che a Castellammare potrebbe essere stata motivata dal fatto che la Juve Stabia è terza in Serie Bkt per possesso palla.
Ma è proprio questo che le critiche imputano a Foti: l’aver deciso di andare al “Menti” a non imporre un gioco, come accaduto altre volte in cui si è andati avanti soprattutto con iniziative dei singoli. Al di là del fatto che, oltre alla quantità di possesso, bisogna capire cosa si fa con il pallone tra i piedi. Ma è un altro aspetto. In ogni caso, il 37% di Castellammare non è un caso isolato.
Sampdoria, non solo con la Juve Stabia: a Padova(e a Monza con Donati) il dato più basso del possesso palla

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C’è addirittura un’altra partita in cui la Sampdoria ha ottenuto meno possesso palla sotto la gestione Foti. È quella di Padova, terminata con lo stesso identico punteggio, 1-1, solo che in quel caso i blucerchiati erano passati in vantaggio. nella sfida dell'”Euganeo” i blucerchiati hanno chiuso la sfida con il 36% di possesso (ma con 5 tiri in porta). Il dato più basso della stagione, a parimerito con quello di Monza, quando c’era ancora Massimo Donati. E in quel caso fu sconfitta.
Anche il primo allenatore della Sampdoria di questa stagione, per la verità, aveva faticato a imporre il suo gioco. Oltre a Monza, Donati era sceso sotto il 40% anche a Bari, dove aveva tenuto il pallone per il 37% del tempo, come contro la Juve Stabia. Portando a casa un 1-1. Sembra quasi una legge non scritta del campionato blucerchiato di quest’anno. Con la differenza che da gennaio in avanti la squadra si è nettamente rinforzata, al netto di alcuni infortuni come quello di Nicholas Pierini, assente a Castellammare.
Ora i giocatori per cercare di imporre maggiormente il gioco ci sarebbero. Foti lo sa, Andrea Mancini anche. Ma qualche volta, adattandosi anche alle caratteristiche dell’avversario, la Sampdoria ha rinunciato a imporre il proprio gioco, lasciando l’iniziativa alla squadra che ha di fronte.
Contro gli uomini di Ignazio Abate, però, ha pagato solo per la rete all’ultimo secondo di Alessandro Di Pardo, ossia l’unico tiro in porta effettuato in tutta la partita. Fatto, questo, che evidenzia che cedere il possesso ed essere pericolosi a volte funziona, ma non è automatico. Gli expected goals finali della squadra di Foti erano 0,37, ma nel primo tempo erano 0,07. Praticamente inesistente. Il solito dilemma italiano tra risultatisti e giochisti insomma. Ma la Sampdoria può davvero accontentarsi di un punto a Castellammare ottenuto così? Intanto, dopo 12 punti in 6 partite, ora la Sampdoria è a uno in 3 gare giocate, con Frosinone e Venezia all’orizzonte.



