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Cessione Sampdoria, Stefano Versace: il prezzo lo fa Ferrero ma noi tifosi possiamo comprarla

di Gabriele Frassanito
Cessione Sampdoria Versace Ferrero

Cessione Sampdoria, Stefano Versace: il prezzo lo fa Ferrero ma noi tifosi possiamo comprarla. L’imprenditore lancia l’azionariato

Con un lungo post su Facebook, Stefano Versace torna a parlare di Sampdoria e di un possibile acquisto della società dopo le voci dello scorso anno e le ultime uscite (Cessione Sampdoria, Stefano Versace fissa le condizioni minimeSampdoria, Stefano Versace attacca Ferrero e apre alla cessione. Le parole)

Dopo un’introduzione su cosa sia il calcio europeo oggi, quanto sia business e come sia quasi impossibile trovare dei Presidenti  mecenati che lo facciano solo per amore, Stefano Versace punta dritto al sodo, arrivando a proporre l’idea dell’azionariato popolare.

Per l’imprenditore, attivo nell’ambito della ristorazione e titolare di una catena di gelateria negli Stati Uniti,  al momento per comprare la Sampdoria e garantire almeno 5 anni di programmazione finanziaria serve una cifra fuori mercato, stimata in 200 milioni di euro. Però se 20/30mila tifosi si mettessero insieme, comprano ognuno un pacchetto da 2000 euro, si potrebbe raggiungere questa cifra.

Infine si propone come “motore” di questa operazione:

Vogliamo farlo? Facciamolo. Se 20-30.000 tifosi veri vogliono fare questa cosa con me, io sono qui per loro. Sono un imprenditore, quindi dovrei sconsigliarvelo.Ma sono anche un tifoso, un tifoso vero, quindi se si vuol fare questa follia sarò il primo a comprare anche centinaia di quote.

Sarebbe interessante capire – ma questa è la nostra conclusione – se e come si possa coinvolgere ancora una volta Gianluca Vialli, ma questa volta con la sua piattaforma Tifosy, che tra le sue funzioni ha proprio quella di fare un crowfounding tra tifosi che vogliano investire nei propri club…

Ecco comunque  i passaggi chiave dell’intervento dell’imprenditore e tifoso blucerchiato.

Stefano Versace, il prezzo della Sampdoria lo fa Massimo Ferrero

La Sampdoria oggi è di proprietà di Massimo Ferrero che la gestisce come meglio crede: i commenti che leggo in giro sul fatto che si dia uno stipendio o meno sono frutto di profonda ignoranza su come si gestisce una società e che non meritano approfondimenti.
Ferrero ha ricevuto un’offerta dal gruppo portato da Gianluca Vialli a gennaio 2020. L’ha rifiutata sul fotofinish perché ritenuta da lui insoddisfacente. Ha fatto male? Col senno di poi probabilmente sì visto che il covid ha complicato la situazione generale ma comunque quello è rimasto un segnale molto chiaro che chi fa negoziazioni di professione sa interpretare perfettamente: il prezzo di qualcosa in vendita lo fa sempre il compratore, quello di qualcosa che non è in vendita lo fa il venditore. E la Sampdoria non è in vendita.

Il prezzo, dunque, lo fa Ferrero, ed è ovviamente un prezzo fuori mercato nel peggior momento per chi vuole investire.

(…) Per la Sampdoria vale lo stesso ragionamento: siccome non è in vendita, l’unico modo per toglierla dalle mani di Ferrero è offrire una cifra che non ha, finanziariamente, davvero alcun senso. Io un gruppo interessato lo avevo trovato, così come Gianluca Vialli. Ma le cifre che Ferrero pretendeva avrebbero reso ingiustificabile l’investimento e ancor più questo vale oggi, con società blasonate come Juventus e Barcellona che stanno facendo i conti con una realtà profondamente mutata.

Stefano Versace: noi tifosi possiamo comprare la Sampdoria

Quindi quando leggo sui miei profili social richieste assurde come “dagli quello che vuole, ma levacelo di torno” mi viene in mente una battuta genovese: “son tutti bulicci col culo degli altri”.
È facile dire a un altro ehi, senti, perché non compri qualcosa al triplo del suo valore perdendo per sempre il capitale? Un po’ meno facile è dire ehi, senti, perché tutti insieme non compriamo quella cosa perdendo due terzi dei soldi che investiamo? Perciò, amiche e amici, questi sono i fatti, dal punto di vista finanziario. Ora li sapete anche voi.
La Sampdoria non è dei sampdoriani. Smettiamola con queste frasi da libro Cuore.
La Sampdoria è di chi caccia la grana per comprarla.
Al contrario, però, i sampdoriani sono un patrimonio della Sampdoria che come tale può essere incrementato o dilapidato.
Vogliamo davvero la Sampdoria in mano ai sampdoriani? Benissimo. Vogliamo tutti sperperare un po’ di soldi e comprarci la squadra del cuore? Facciamolo.

S. Versace, quanto serve per comprare la Sampdoria: ecco un possibile piano

Conti alla mano, tra quello che farebbe dire di sì a Ferrero, i debiti attuali, i capitali necessari a completare i lavori degli asset della Sampdoria e quelli necessari a pianificare una gestione a 5 anni che dia risultati finanziari e sportivi, ci vogliono circa 200 milioni.
200 milioni possiamo considerarli come 100.000 quote, 100.000 coin del valore di 2.000 euro l’uno. Vogliamo davvero che la Sampdoria sia dei sampdoriani? Bene. Allora dobbiamo comprarci questi coin e con essi la Sampdoria.
Però, l’ho detto sin qui e lo ripeto, ve lo sottolineo di nuovo, questo valore è spropositato. Imprenditorialmente e finanziariamente parlando, non ha alcun senso. Ma siccome la Sampdoria è il nostro amore, e siccome ognuno ci mette del suo, possiamo anche decidere di farlo.
Questo è l’unico cammino.
Contiamoci, vediamo quanti siamo. 10.000? dobbiamo comprare dieci quote a testa. 20.000? Dobbiamo comprarne cinque. Ovviamente chi non partecipa non ha il minimo diritto di parola e ancor meno di giudicare niente e nessuno.
Sinceramente la vedo difficile, perché una cosa è far dichiarazioni e una cosa ben diversa è agire, sacrificando il proprio denaro.
Parlano tutti, parlano troppo e come sempre non sanno di cosa parlano e hanno il coraggio di criticare chi cerca di lavorarci seriamente.
Finché non si trova una soluzione o finché le pretese di chi vende non diventano accettabili Ferrero è il presidente della Sampdoria e scrivere commenti sui social non cambia la situazione.
La cambia comprare la squadra a un prezzo altissimo. Vogliamo farlo? Facciamolo. Se 20-30.000 tifosi veri vogliono fare questa cosa con me, io sono qui per loro. Sono un imprenditore, quindi dovrei sconsigliarvelo.
Ma sono anche un tifoso, un tifoso vero, quindi se si vuol fare questa follia sarò il primo a comprare anche centinaia di quote.

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