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Dazn ha nascosto la Sampdoria più bella ma non il peggior Yoshida

di Massimiliano Lussana
Dazn Sampdoria Yoshida

La puntina di Massimiliano Lussana è dedicata a Dazn che ha nascosto la Sampdoria più bella ma non quella peggiore, quella di Yoshida, di Colley, Audero, ecc, ecc..

Quando, tornando a casa dallo stadio, ho letto che c’erano stati ancora problemi sul sito di Dazn e che era saltata la trasmissione della prima mezz’ora del primo tempo della partita di Genova fra Sampdoria e Napoli (oltre che di quella di Torino fra i granata e la Lazio) ho pensato alla sofferenza per i tifosi blucerchiati.

Che si sono persi mezz’ora di grandissimo gioco, dove Ospina è stato straordinario e determinante e dove la Sampdoria, a portieri invertiti, avrebbe potuto essere in vantaggio.

Altro che il rimborso promesso da Dazn, stavolta si sarebbero tranquillamente meritati il danno biologico per essere stati defraudati di tanta bellezza, esattamente come tutti i tifosi rimasti in coda fra corso Gastaldi e lo stadio, con un’ora per fare trecento metri di strada per arrivare a Brignole e, di conseguenza, allo stadio.

Perchè qui sta il punto: lo 0-2 del primo tempo era bugiardo nei confronti della Sampdoria, lo 0-4 finale è bugiardo nei confronti del Napoli che avrebbe potuto ulteriormente dilagare grazie a uno straordinario Osimhen e a un Anguissa che è la più straordinaria sorpresa di questo campionato. Oltre ovviamente al già citato Ospina, a mio parere molto migliore di Meret, e a presenze come quella di Koulibaly, che è una specie di muro umano, the wall.

Napoli capolista, giustamente, a punteggio pieno.

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Ribadisco che per mezz’ora si era vista una grandissima Sampdoria, che ha giocato alla pari e in parte anche meglio della squadra di Spalletti.

Il problema è che sono venuti a mancare troppi giocatori tutti insieme: male Audero, malissimo Yoshida peggiore in campo, male Colley, male Augello, male Thorsby, male Bereszynski, male Quagliarella, malino Caputo, malissimo Depaoli quando entra e rischia l’espulsione, male male Torregrossa.

Insomma, si fa prima a trovare i sufficienti: che sono Candreva, ancora una volta in splendida forma, Damsgaard, che non fa cose straordinarie, ma continua la sua marcia di avvicinamento verso i suoi standard, Askildsen che ancora una volta è nettamente il migliore in campo nel momento in cui può finalmente giocare dopo i 91 scandalosi minuti dello scorso anno e Ciervo che perde sì una palla sanguinosa, ma comunque dimostra di saper stare in campo.

Insomma, nel primo tempo un’ottima Sampdoria che conferma tutto quello che di buono si era visto nelle prime quattro giornate e in Coppa Italia.

Nel secondo tempo, una Sampdoria imbarazzante, demolita dal Napoli, ma che soprattutto rischia di perdere tutte le straordinarie certezze che aveva dato fino ad oggi Roberto D’Aversa.

E così diventano importantissime le due prossime partite con la Juventus a Torino, che un tempo sarebbe stata una bestemmia calcistica dire che avrebbe potuto essere vinta e invece ora occorre provarci a tutti i costi, e poi con l’Udinese in casa, prima della sosta del campionato.

Dopo questo doppio appuntamento sarà possibile capire quale è la vera dimensione della Sampdoria, stasera prima bellissima e poi da incubo.

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