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Sampdoria, più calcio in una sera con D’Aversa che in un anno di Ranieri

di Massimiliano Lussana
Sampdoria Retrocessione

Prima di campionato per la Sampdoria e prima analisi di Massimiliano Lussana certo che ci sia stato più calcio in una sera con D’Aversa che in un anno di Ranieri

Prima osservazione: fa tristezza sentire, esattamente come con l’Alessandria, i tifosi del Milan cantare per tutta la partita e quelli della Samp autocastrarsi, disertando la Sud, dove manca tutta la tifoseria organizzata.

Capisco: “O tutti o nessuno”. Ma perchè?

A un certo punto, poi mi viene la tentazione di andarmi a riprendere pari pari la Puntina della scorsa settimana, scritta per Sampdoria-Alessandria di Coppa Italia, anche allora lunedì sera e anche allora una partita splendida, ricca di continui cambiamenti di fronte, esattamente come questa sera con i blucerchiati contro il Milan.

Con Roberto D’Aversa la Sampdoria ha giocato a calcio…

Sampdoria, più calcio in una sera con D’Aversa che in un anno di Ranieri

Se dovessi solo raccontare tutte le occasioni del primo tempo potrei fare una Puntina come la cronaca tradizionale di una partita, raccontando più gioco del calcio – quello che si è visto con Roberto D’Aversa in due partite – rispetto a tutto lo scorso campionato di Claudio Ranieri.

Il problema è che, a fronte di un centrocampo e di un attacco da prime sei posizioni, alcuni giocatori sono da incubo e anche stasera, esattamente come in Coppa Italia, ci si è messo anche Audero, che ha regalato il primo goal con la collaborazione di Augello, premiata ditta dell’horror calcistico.

Però, appunto, stavolta parliamo di due errori individuali, non di difesa da incubo come con l’Alessandria, perchè a mio parere Colley e Yoshida hanno disputato una partita sontuosa. E con loro Thorsby e i due subentrati Murru e Verre.

Il problema però è che se tieni Torregrossa e dai via Bonazzoli, poi non hai nessuno in panchina e il rischio è grosso perchè Quagliarella ha 38 anni e si sentono alla distanza e Gabbiadini si è fatto male.

Audero è stato un errore di mercato per la Sampdoria di Ferrero?

Ranieri post Sampdoria?
Sampdoria, più calcio in una sera con D’Aversa che in un anno di Ranieri

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E a questo punto viene da fare anche qualche domanda sul numero uno blucerchiato, che il primo anno ha fatto un buon campionato, il secondo ha giocato malissimo, il terzo è stato straordinario e quest’anno ha iniziato molto male.

Insieme a Jankto, pagato uno sproposito e rivenduto ora a un terzo, è stato l’investimento più oneroso e sbagliato della gestione Ferrero (questi due affari in particolare credo siano stati avallati da Romei), perchè un portiere venti milioni in Italia non li varrà mai, se non è uno dei primi due-tre del campionato.

Il terzo affare folle è Torregrossa, ma lì bastava vedere la storia calcistica per rendersene conto, non serviva un genio per capire a chi ci trovavamo davanti.

A questo punto, se si riuscisse a vendere il portiere in questa fine di mercato sarebbe certamente sacrificabile con meno perdite rispetto a Damsgaard o anche a Thorsby, detto chiaramente che la Sampdoria deve ancora vendere prima di eventualmente comprare, per non illudere nessuno.

Dietro di lui ci sono Falcone, che a mio parere è pronto per la serie A, e eventualmente Sepe che D’Aversa e Faggiano hanno già avuto a Parma (a proposito, questa sera al Ferraris c’era anche Fabio Liverani, a chiudere una storia di triangolazioni fra Parma, Lecce e Genova).

Ora bisogna D’Aversa ha bisogno di sostituire Manolo Gabbiadini

calciomercato Sampdoria Gabbiadini

Sampdoria, più calcio in una sera con D’Aversa che in un anno di Ranieri

Ma il punto, anzi la Puntina, è che a ogni azione rossonera corrisponde una reazione blucerchiata, come quella di Gabbiadini in apertura di secondo tempo.

Insomma, non è una vittima sacrificale, la Sampdoria di D’Aversa. Anzi, è una squadra che prova sempre a impostare il gioco, che non rinuncia mai a giocare a calcio e che non ha come massima ambizione quella di tirare la palla lunga in avanti, sperando che qualcuno la prenda, come ci eravamo tristemente abituati a vedere.

Anche i cambi danno una mano: Verre e Murru ci mettono l’anima, come detto. Adrien Silva è una battaglia persa, ma questo lo sapevamo.

Comunque, la Sampdoria è più bella del Milan ed è tanta roba.

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