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Sampdoria, non ci sono nè santi nè eroi: rischio Di Francesco bis? Mi viene da ridere

di Luca Uccello
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La Sampdoria senza Claudio Ranieri andrà in Serie B? Ci sarebbe andata? Paura di ripetere un Di Francesco bis? Non ci sono santi in panchina a Genova…

A Genova il patron della città non è più San Giovanni. Forse non lo è nemmeno mai stato San Giorgio con il suo stemma della croce rossa in campo bianco.

C’è San Marco da Giulianova. C’è lui a illuminarci ancora. Lui e ora pure San Claudio da Testaccio. Ci sono loro nelle nostre preghiere, di chi crede che questi due allenatori abbiamo fatto miracoli per la nostra Sampdoria..

Noi siamo fatti così. Basta arrivare decimi per la beatificazione, noni per essere santo a tutti gli effetti.  Straordinario. Peccato che l’ultimo allenatore ad aver fatto un vero miracolo sia stato Sinisa Mihajlovic, settimo in classifica, promosso in Europa League per complicazioni nel Monopoli rossoblù. 

Per la cronaca:

La campagna acquisti della Sampdoria vede gli arrivi di: Viviano, Silvestre, Romagnoli, Mesbah, Marchionni, Duncan, Campaña, Bergessio e Đorđević. Dai rispettivi prestiti tornano Romero, Rizzo e Fedato che si aggregano alla rosa. Inoltre, la società riscatta gli interi cartellini di Cacciatore, Regini e Salamon; acquistando la compartecipazione del cartellino di De Silvestri.

Non vengono confermati invece Fiorillo, Sestu e Maxi López. Vengono cedute la metà del cartellino di Rossini, Bjarnason, Poli, Signori, Biabiany e Icardi e la totalità di quelli di Berardi, Costa, Mustafi, Gentsoglou, Renan e Juan Antonio. Sono ceduti in prestito Falcone, Tozzo, Rodríguez, Salamon, Volta, Campaña, Eramo, Gavazzi, Lombardo, Martinelli, Sampietro, Beltrame, Corazza e Piovaccari.

Il mercato di riparazione invernale vede gli acquisti a titolo definitivo di Correa, Bonazzoli ed Eto’o e quelli a titolo temporaneo di Frison, Muñoz, Acquah, Coda e Muriel (gli ultimi due con obbligo di riscatto).

In uscita si registrano le partenze a titolo definitivo di da Costa, Gastaldello, Beltrame e Gabbiadini; mentre a titolo temporaneo vengono ceduti Fornasier, Krstičić, Bonazzoli, Fedato e Sansone.

Mi vengono i brividi solo a pensarci…

Giampaolo ha avuto a disposizione campioni, altri no

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Ma c’è chi siede su un divano di casa, si pettina e si loda (e si imbroglia) senza aver mai girato un campo se non quello sotto casa. Peccato pure che la musica non cambi mai. Disco rotto. E ora ci risiamo con lo stesso motivetto di chi crede che oggi Claudio Ranieri abbia fatto un miracolo. Questa Sampdoria si sarebbe salvata probabilmente anche con un altro allenatore.

Certo a Genova si parla tanto, mai con i numeri. Quelli bisogna cercarli, bisogna studiarli. Bisogna anche capirli. Meglio farsi un bel selfie e sbattere gli occhi al primo tifoso che stanco di Ferrero si vuole distrarre con qualcosa di bello, anche un soprammobile non proprio moderno. Meglio raccontare quindi che Giampaolo ha fatto cose straordinarie e non domandarsi perché anche lui oggi è sul divano di casa SUA, però…

Alla fine si torna a parlare di lui, di chi aveva a disposizione giocatori come Muriel (sano) e Zapata, come Bruno Fernandes e Torreira, come Praet e Joaquin Correa e pure Schick che tanto male comunque non è certo finito. Solo per citarne alcuni. Perché poi c’è pure Milan Skrianiar campione d’Italia, c’è pure Andersen. Ma giusto per citarne alcuni. Di quelli buoni, non di quelli che sono andati per esempio a Torino.

E senza dimenticare il miglior FABIO QUAGLIARELLA di sempre, capocannoniere della Serie A

La Sampdoria con Marco Giampaolo aveva l’ottavo monte-ingaggi della serie A, non è mai andato oltre a un timido e doveroso nono posto, crollando sempre nel finale, prendendo sberloni a Benevento e Crotone non con l’Inter di Antonio Conte. Ma la colpa è sempre degli altri. Con Gasperini l’Atalanta ha GUADAGNATO oltre 200 milioni di PLUSVALENZE in questi suoi anni trascorsi a farsi il culo e inculcare una mentalità da squadra vincente. Poca filosofia, tanta sostanza. Ma la colpa è sempre di altri. Si perché gli altri fuori da Genova sono tutti più belli e soprattutto più ricchi. Il Torino è due stagioni che lotta per non retrocedere. Il Parma degli americani è in B. Ma la famiglia Garrone non spendeva? Ah si spendeva male…

Ma Di Francesco ha avuto tutte le colpe o Ferrero ha sbagliato?

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Ma arriviamo a Eusebio Di Francesco. Come per Vincenzo Montella. La società aveva scelto il migliore disponibile sulla piazza. Meglio forse, allora, anche di Stefano Pioli oggi eroe del Milan. Ha fallito? Certo. Ma se a Cagliari ha fallito per davvero, a Genova non è stato messo in grado di fare il suo gioco. Inutile girarci intorno. Il suo grande errore? Quello di non adattarsi alla realtà di una squadra da 4-4-2. Ma probabilmente si era rotto di restare.

Poi è arrivato Claudio Ranieri. Un grande allenatore, scelta perfetta. Su questo non si discute. Ci mancherebbe. Un allenatore che ha fatto un miracolo. Questo non si discute nemmeno. Lo scorso anno sembrava impossibile salvarti. Poi invece la luce, quella divina…

Benissimo. Poi però la palla è stata rimessa al centro del campo. La rosa è stata rinforzata, completata per fare raggiungere una salvezza tranquilla, per me qualcosa di più come confermato da questa classifica. Missione riuscita. Peccato che ci si diverta poco, che le formazioni cambiano sempre, vengono rivoluzionate tra un tempo e l’altro segno di errori di valutazioni e che si preferisca far giocare Ramirez piuttosto che Verre, La Gumina piuttosto che Keita Balde, sempre Don Fabio fino poi a metterlo in panca per due consecutive ecc, ecc…

In questa lunga analisi anch’io, mentre mi guardo allo specchio seduto sul mio divano bianco di casa mi chiedo: ma perché deve essere un miracolo essere lì quando hai gente come Candreva e Damsgaard? Perché Keita Balde ci fa schifo? Perché Adrien Silva? E Fabio Quagliarella? Poi c’è Gabbiadini. Dietro abbiamo Audero che lo vogliono tutti. E Colley? Il prossimo Koulibaly?

Mettiamoci d’accordo: oggi la Sampdoria di Claudio Ranieri ha una rosa lottare per quel posto lì. Lottare. Parola che a Genova viene sempre dimenticata, messa dietro al MANIMAN. E quindi cara Sampdoria, non ci sono nè santi nè eroi: rischio Di Francesco bis in caso di addio di Ranieri? Mi viene da ridere e tanto…

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