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Sampdoria, la storia di Sanasi Sy

di Francesco Tonelli
Calciomercato Sampdoria Sanasi Sy

Carattere emotivo e tanto potenziale ancora da esprimere: la storia di Sanasi Sy, sulle cui tracce c’è proprio la Sampdoria.

Se c’è una particolarità che contraddistingue Claudio Ranieri tra tutti gli allenatori è la sua capacità di saperci fare prima di tutto sul lato umano. Prima che coi calciatori con gli uomini, o con i ragazzini. Perché se il prossimo acquisto della Sampdoria fosse veramente Sanasi Sy, si tratta niente più niente meno che di un ragazzino.

Classe 1999, Sanasi Sy è un ragazzo di cui si parla molto bene a livello calcistico: terzino veloce e moderno, di spinta e coi piedi educati. Ma per quanto riguarda il carattere, è ancora un po’ troppo emotivo, dicono dalle parti di Amiens, squadra per cui gioca stabilmente dall’anno scorso. E chi meglio di Ranieri potrebbe aiutarlo a sviluppare il suo carattere, oltre che il potenziale?

Un potenziale che da subito Sanasi Sy ha saputo manifestare. Dai campi di quartiere della capitale francese, dove è cresciuto, già da piccolo è partito per unirsi alle giovanili del PSG. A 14 anni cambia e passa ai rivali del Paris FC, per farsi le ossa e venire notato dall’Amiens. Nel 2017 passa infatti al suo attuale club, inizialmente come rinforzo per l’under 19.

Ma il ragazzo aveva già mostrato il suo talento esplosivo e prematuro, così di lì a poco ad Amiens capirono che Sanasi Sy era sprecato per il settore giovanili. Dritto in prima squadra quindi, con esordio in Coppa di Francia e in Ligue 1 a soli 19 anni. Poi però a gennaio è stato girato in prestito al Tubize, squadra belga della seconda divisione.

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Sampdoria, la storia di Sanasi Sy

E qui è entrato in gioco il carattere di Sanasi, emotivo e ambizioso allo stesso tempo. Gli è sembrato un passo indietro per la sua carriera. E di averlo fatto troppo presto, così che si è demoralizzato. Tanto più che il Tubize è persino retrocesso. E a fine prestito, tornato all’Amiens, Sanasi Sy aveva capito subito che la società avrebbe voluto girarlo nuovamente in prestito. E il giovanissimo terzino non voleva.

Con il morale a terra per l’autoconvinzione di essersi rovinato la carriera, si può dire che Sanasi Sy ha beneficiato del lockdown, grazie al quale è rimasto ad Amiens. Complice anche la vicinanza di famiglia e amici, che non gli hanno fatto mancare il loro sostegno in un momento psicologicamente delicato.

Perciò Sanasi Sy ha continuato con l’Amiens, inizialmente facendo tanta panchina (e il morale anche qui veniva scalfito). Ma piano piano è riuscito a crearsi il suo spazio nelle gerarchie di mister Tanchot, arrivato al posto del precedente Elsner. Grazie al nuovo allenatore, Sanasi Sy ha ritrovato il campo, minuti nelle gambe e buone prestazioni. Sono già sette le presenze in questa stagione, contando che un infortunio lo ha tenuto ai box forzatamente a dicembre.

E ora arriva la sua grande occasione: la Sampdoria di Claudio Ranieri, club della Serie A italiana. Una squadra che certamente non può considerare una regressione e che, grazie al sapiente tocco umano del mister, potrà farlo crescere come calciatore e come uomo.

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