L’allenatore biancoverde snobba il passato e prova a concentrarsi sulla classifica: «Non sarà un derby, ora alleno l’Avellino»
Domenica pomeriggio al “Ferraris” (ore 17:15) arriverà un Avellino in piena fiducia, guidato da una vecchia conoscenza del calcio genovese: Davide Ballardini. Nonostante il suo lungo passato sulla panchina del Genoa, il tecnico ravennate ha voluto smorzare i toni relativi al suo ritorno a Marassi da “nemico” storico, preferendo concentrarsi sulla rincorsa playoff dei suoi uomini.
Interpellato, nel post partita di Avellino-Sudtirol, sul significato emotivo della sfida contro i blucerchiati, Ballardini è stato categorico: «La Samp? Non sarà un derby. Ho allenato tante volte in dieci anni il Genoa, ed era un derby quando incontravo la Sampdoria allora, ma ora alleno l’Avellino». Una dichiarazione che sposta l’attenzione dal folklore alla concretezza della classifica, anche se l’allenatore riconosce il valore dei liguri nonostante il periodo di crisi: «La Samp ha valori importanti, sta vivendo un momento non tanto positivo ma dobbiamo essere preparati».
Due stati d’animo opposti

Gol Avellino (1-0): Martin Njoten Palumbo
Verso Sampdoria-Avellino, Davide Ballardini: non è un derby! Le parole
La sfida di domenica vedrà di fronte due squadre dai momenti diametralmente opposti:
La Sampdoria è reduce da una pesantissima sconfitta per 2-0 contro la Carrarese. I blucerchiati, ora in piena zona playout, dovranno fare a meno di Salvatore Esposito, espulso proprio nel finale del match di Carrara.
L’Avellino, al contrario, vola sulle ali dell’entusiasmo dopo tre vittorie consecutive, l’ultima delle quali un rocambolesco 3-2 contro il Sudtirol firmato da Patierno, Besaggio e Izzo. I “Lupi” sono ora a un solo punto dalla zona playoff e arrivano a Genova con l’obiettivo di chiudere in bellezza la serie di scontri diretti.
Ballardini, dopo il Sudtirol, ha lodato la capacità della sua squadra di non farsi travolgere dal nervosismo nei momenti critici, un’arma che cercherà di sfruttare anche contro una Sampdoria chiamata all’obbligo dei tre punti. Se i biancoverdi dovranno rinunciare allo squalificato Cancellotti, la Samp dovrà invece ritrovare quella serenità mentale chiesta a gran voce da Lombardo per evitare che lo “spettro Serie C” diventi realtà.
Appuntamento a domenica 22 marzo: per Ballardini potrà anche non essere un derby, ma per la Sampdoria avrà tutto il sapore di una finale da non fallire.



