Ruocco vive il momento migliore della sua carriera e ritrova i blucerchiati dopo la prodezza che gelò il Ferraris un anno fa
Il Mantova arriva alla sfida con la Sampdoria sulle ali dell’entusiasmo. Dopo la clamorosa impresa in Coppa Italia contro la Lazio, battuta 2-0 all’Olimpico proprio con un gol di Francesco Ruocco, la squadra di Modesto si sta confermando anche in campionato: sette punti nelle prime tre giornate e ancora nessuna sconfitta.
E proprio Ruocco è uno degli uomini più attesi della sfida del “Martelli”. Come riporta la Gazzetta di Mantova, l’attaccante napoletano sta vivendo un momento magico: cinque gol nelle prime cinque partite ufficiali della stagione, tre dei quali in campionato, numeri che lo hanno portato in vetta alla classifica marcatori insieme a Cristian Shpendi del Cesena.
Domenica, però, per Ruocco ci sarà una motivazione in più. Dall’altra parte troverà Lorenzo Insigne, uno dei suoi idoli da sempre. Un incrocio particolare per l’attaccante del Mantova, che negli anni non ha mai nascosto di essersi ispirato alle giocate dell’ex fantasista del Napoli.
Ruocco lo aveva raccontato tempo fa:
Mi ispiro a Insigne, lui è il mio idolo
E adesso potrà affrontarlo sullo stesso campo, da protagonista e con il morale alle stelle.
Una sfida nella sfida che rende ancora più interessante Mantova-Sampdoria. Da una parte Insigne, chiamato a trascinare i blucerchiati alla prima vittoria stagionale; dall’altra Ruocco, che in questo momento sembra vedere la porta con una facilità impressionante.
Verso Mantova-Sampdoria, Lorenzo Insigne è l’idolo di Francesco Ruocco. L’anno scorso un suo “tiro a giro” costò la sconfitta al Ferraris alla coppia Foti-Gregucci

Lorenzo Insigne
Verso Mantova-Sampdoria, Francesco Ruocco sfiderà il suo idolo. E quel tiro a giro dell’anno scorso… Il racconto
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Del resto, i tifosi blucerchiati conoscono già molto bene il talento di Ruocco. Lo scorso anno fu proprio lui a condannare la Sampdoria al Ferraris, con una delle specialità di Insigne che ha fatto anche sua: il tiro a giro.
Era una partita che sembrava destinata a chiudersi sullo 0-0, quando all’87’ Ruocco partì dalla sinistra, saltò un avversario, si accentrò e lasciò partire un destro a giro imprendibile verso l’incrocio più lontano. Una prodezza che fece esplodere di gioia il settore ospiti mantovano e gelò gli oltre 20mila tifosi blucerchiati.
Quella Sampdoria era guidata in panchina da Foti e Gregucci, mentre dall’altra parte sedeva ancora Davide Possanzini. Quasi un anno dopo è cambiato tutto: gli allenatori, le squadre e gli obiettivi.
La Sampdoria è avvisata: al “Martelli” troverà una squadra affamata e un attaccante che, per di più, avrà una motivazione speciale. Ruocco contro il suo idolo Insigne, con quel tiro a giro dell’anno scorso ancora fresco nella memoria dei tifosi blucerchiati. Domenica, però, il copione sarà tutto da scrivere.



