Gabriele Gravina si è dimesso da presidente della Figc dopo la mancata qualificazione ai Mondiali dell’Italia, il 22 giugno le elezioni per il successore
Gabriele Gravina si è dimesso da presidente della Figc. Alla fine ha deciso di rassegnare le dimissioni per quell’incarico che a caldo, nella notte profondamente buia di Zenica, aveva voluto mantenere rimettendo la scelta al Consiglio Federale. Ma davanti ai consiglieri della riunione convocata d’urgenza nel primo pomeriggio di giovedì 2 aprile, il vertice della Federcalcio ha deciso di lasciare il suo incarico, ormai pressato da più parti e anche dal ministro dello Sport Andrea Abodi.
Vani invece i tentativi di difenderlo del numero uno della Uefa Aleksandr Ceferin, di cui Gravina è vice dal 2023. L’annuncio è arrivato dal comunicato stampa della Figc, che rende nota anche la data in cui verrà eletto il successore di Gravina, il 22 giugno:
Si è svolto oggi presso la sede della Figc a Roma l’incontro tra il presidente Gabriele Gravina e i presidenti delle componenti federali. A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall’incarico affidatogli nel febbraio 2025 (a livello continuativo dal 2018, ndr) e di aver provveduto ad indire l’Assemblea Straordinaria Elettiva della Figc per il prossimo 22 giugno a Roma. La data è stata individuata nel pieno rispetto dello Statuto federale e per garantire alla nuova governance l’espletamento della procedura d’iscrizione ai prossimi campionati professionistici
Figc, Gabriele Gravina si dimette da presidente: nuove elezioni il 22 giugno. L’8 aprile audizione alla Camera

UFFICIALE – Figc, Gabriele Gravina ha rassegnato le dimissioni da presidente. Il comunicato
LEGGI ANCHE Serie Bkt, Alberico Evani: la Sampdoria si salverà. Ecco perché
Come uno degli ultimi atti da presidente della Federazione italiana gioco calcio Gavina prenderà parte anche a un’audizione alla Camera dei Deputati l’8 aprile, per trattare delle difficoltà e dei punti di forza (o meglio, quelli da cui ripartire) del calcio italiano:
Durante la riunione, inoltre, Gravina ha ringraziato le componenti per aver rinnovato, in forma pubblica e privata, la vicinanza e il sostegno alla sua persona e ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano. Sarà in quella sede che il presidente Gravina esporrà nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento, toccando anche alcuni dei temi già affrontati nella conferenza stampa svoltasi dopo la gara della Nazionale giocata a Zenica lo scorso martedì 31 marzo
Infine nel comunicato si legge che l’ormai ex presidente della Federazione è rammaricato per l’interpretazione che è stata data alla sua frase che riguardava gli altri sport definiti come “dilettantistici” rispetto al calcio. Frase dalla quale si è generata una bufera che potrebbeaver contribuito alla decisione delle dimissioni:
Gravina si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici)



