Nicola Ravaglia e Matteo Brunori a “duello” al Mugnaini i giocatori della Sampdoria non mollano in vista del Bari
C’è chi guida lo spogliatoio con la fascia al braccio e chi lo fa con l’energia quotidiana. In casa Sampdoria uno dei motori interni del gruppo è Nicola Ravaglia, terzo portiere ma autentica anima dello spogliatoio blucerchiato.
Lo dimostra lo scatto pubblicato da Matteo Brunori e ricondiviso proprio da Ravaglia: tuffo plastico, guantoni distesi e pallone conteso fino all’ultimo centimetro. Un duello acceso, nato durante le esercitazioni al “Mugnaini”, che racconta molto della settimana che porta alla sfida contro il Bari.
Pur essendo il terzo estremo difensore nelle gerarchie, Ravaglia è uno di quei profili fondamentali per l’equilibrio del gruppo. Sempre presente, sempre dentro la seduta, sempre pronto a dare intensità. In allenamento non si risparmia e non fa sconti a nessuno, nemmeno a Brunori.
Anzi, proprio con l’attaccante la sfida si fa quotidiana: conclusioni ravvicinate, uno contro uno, palloni sporchi da trasformare in gol. Ravaglia prova a chiudere ogni varco, Brunori cerca soluzioni rapide e istintive. È una competizione sana, ma vera.
Sampdoria, che sfida tra Nicola Ravaglia e Matteo Brunori

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Per l’attaccante, affinare il fiuto del gol contro un portiere reattivo e determinato è il miglior banco di prova possibile. Ogni parata subita diventa uno stimolo, ogni rete segnata un’iniezione di fiducia in vista della trasferta di venerdì.
La Sampdoria sa che contro il Bari serviranno concretezza e personalità. E mentre i riflettori si accendono sulla partita, a Bogliasco si lavora sui dettagli. Con Ravaglia, terzo portiere ma primo per spirito e carisma, a tenere alta la tensione.
Il messaggio che arriva dallo spogliatoio è chiaro: tutti coinvolti, tutti pronti. Anche chi parte dietro nelle gerarchie può fare la differenza. E a volte lo fa già durante la settimana, spingendo i compagni a dare qualcosa in più.



