Fabio Depaoli ripercorre la sua stagione alla Sampdoria, per la quale ha sofferto e che vuole resti ancora casa sua per portarla dove merita. La lettera ai tifosi
L’immagine che resta è l’esultanza di Pescara. Quella di un goal che è valso tre punti pesanti per la salvezza e che simboleggia la stagione di Fabio Depaoli. Partito dalla panchina, subentrato nei minuti finali di una gara in cui la Sampdoria stava perdendo. Poi la zampata al fotofinish, quella che ha fatto partire l’urlo liberatorio sotto il settore ospiti e l’esultanza finale.
Quel goal allo stadio “Adriatico” è simbolo anche del campionato della Sampdoria, andato avanti tra mille difficoltà, poi risolto nel finale. Per Depaoli, però, la rete è il segno chiaro che nonostante l’annata complicata “Non ho mai smesso di crederci”. Lo ha scritto il classe 1997 nella lettera social rivolta ai tifosi, pubblicata proprio nel primo giorno dopo la fine della stagione.
Un campionato che lo ha segnato particolarmente, che lo ha visto al centro della critica più volte per le sue prestazioni. Una stagione che lo ha visto anche tanto in panchina, soprattutto nella seconda parte di questa Serie Bkt. Depaoli ha vissuto anche i drammatici momenti dello scorso campionato, ma lui stesso assicura che anche quello appena trascorso ha rappresentato una dura prova per lui e per la squadra della Sampdoria:
Ci sono stagioni che ti segnano più di altre. E questa, per me, è stata una di quelle. Ho vissuto mesi difficili, dentro e fuori dal campo. Da vice capitano ho sentito addosso il peso di ogni risultato, di ogni delusione, di ogni critica. E quando le cose non girano, fa male perché la Sampdoria non è un club qualunque. So che quest’anno tanti di voi hanno sofferto. Perché soffrire per la Samp è qualcosa che chi la vive davvero conosce bene. E credetemi quando vi dico che noi giocatori quella sofferenza l’abbiamo sentita ogni giorno. Personalmente, ci sono stati momenti in cui avrei voluto dare di più, fare di più, aiutare di più. E per questo sento il bisogno di scrivervi, per chi come voi si aspettava tanto da me. Ma nel calcio, come nella vita, conta anche rialzarsi.
Depaoli e la lettera ai tifosi: “Genova è casa mia. Voglio riportare la Sampdoria dove merita di stare”
SOCIAL – Sampdoria, Fabio Depaoli scrive ai tifosi: questa stagione mi ha segnato. Poi fa chiarezza sul suo futuro: le parole
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E allora quel goal a Pescara, arrivato nel momento più difficile, è stato uno dei punti di partenza per la svolta della stagione, con la vittoria ritrovata in trasferta. Di sicuro per Depaoli la rete nei minuti di recupero ha scacciato le difficoltà di questo campionato in cui ha sofferto per la maglia, come scrive nel suo post.
Una maglia che sente sempre più sua e che non vuole togliersi. Il terzino di Riva del Garda ha il contratto fino al 2028, nella rosa attuale solo Francesco Conti (2030) e Alessandro Di Pardo (2029) sono legati per più tempo con la società doriana. Depaoli però è legato fin dal 2019 a quel club di cui ha indossato più volte la fascia da capitano. E ormai Genova è diventata casa sua. Per cui, assicura il classe 1997, il suo futuro sarà ancora tinto di blucerchiato. Per inseguire un solo obiettivo, quello che compete alla Sampdoria:
Genova per me non è solo una città. Qui è nata mia figlia, qui la mia famiglia si sente a casa, questa per me è casa. Ora il mio desiderio è continuare a lottare per questi colori, con ancora più fame, ancora più responsabilità e con un solo obiettivo in testa… riportare la Sampdoria dove merita di stare. Grazie a tutti voi. La Samp si ama soprattutto quando soffre. E io, questa cosa, l’ho capita ancora di più quest’anno. Forza Samp



