Giorgio Altare saluta e ringrazia il Pescara per i sei mesi in cui ha ritrovato il campo dopo il difficile periodo alla Sampdoria
La stagione è finita con la retrocessione, ma l’avventura a Pescara per Giorgio Altare è stata in verità una rinascita. Il difensore è andato a giocare col Delfino, alla corte di Giorgio Gorgone, nel calciomercato di gennaio, dopo mesi molto difficili vissuti alla Sampdoria. A maggio dello scorso anno, infatti, proprio nella tragica partita di Castellammare di Stabia il difensore si era rotto il legamento crociato ed è stato costretto a operarsi.
Da lì per lui è cominciato un lungo periodo di riabilitazione e ritorno alla corsa. Però il tempo necessario era tanto e, arrivato a gennaio, Altare è rimasto fuori rosa anche per una questione di liste. A quel punto la Sampdoria e il giocatore hanno dovuto fare una scelta, come ha sintetizzato il direttore sportivo Andrea Mancini nella conferenza stampa di fine calciomercato:
Giorgio Altare è stata una cessione a malincuore, perché secondo me è un giocatore forte, ma aveva bisogno di giocare. In questo momento non potevamo garantirglielo, è stato deciso insieme di mandarlo altrove a trovare minutaggio, perché se non giochi da 9 mesi hai bisogno di giocare
Ex Sampdoria, Altare: “Pescara il mio punto di ripartenza dopo uno dei momenti più difficili della carriera”
SOCIAL – Giorgio Altare ringrazia il Pescara: ho ritrovato fiducia e voglia di giocare. Alla Sampdoria…
LEGGI ANCHE SOCIAL – Calciomercato, Matteo Palma torna all’Udinese: il saluto alla Sampdoria
Altare così è andato a Pescara per poter giocare. Per tornare a calcare i campi di Serie Bkt in partite ufficiali come non ha fatto per troppo tempo. In Abruzzo ha giocato 6 partite in un girone di ritorno che all’inizio è stato esaltante, ma poi è arrivato il verdetto peggiore: retrocessione.
Anche se il finale è quello peggiore immaginabile, l’ex difensore della Sampdoria ha ringraziato il Delfino in una lettera via social. Un post in cui fa capire che, proprio mentre Altare stava affrontando un periodo duro a Genova, il Pescara gli è venuto in soccorso, facendogli persino tornare la voglia di giocare:
Grazie Pescara per essere stato il mio punto di ripartenza dopo uno dei momenti più difficili della mia carriera. Qui ho ritrovato la fiducia, la forza e la voglia di tornare a fare ciò che amo. Porterò sempre dentro di me questa città, questa maglia e tutte le persone che ho incontrato lungo il cammino. Non è il finale che ci meritavamo, né quello che meritavate voi. So quanto questa piazza tenga a questi colori e proprio per questo spero che il Pescara possa tornare presto dove merita di stare. Grazie di tutto, Giorgio
Il futuro di Altare ora è un rebus, perché a Pescara era in prestito e il suo contratto con il Venezia è in scadenza a giugno. Ma intanto in Abruzzo ha ritrovato il campo e la voglia di continuare a giocare, così da essere pronto a nuove avventure.



