Franco Semioli, ex esterno d’attacco che ha fatto innamorare la Sampdoria e La Sud con lui c’era anche un certo Antonio Cassano…
Nel calcio ci sono giocatori che dividono, altri che fanno discutere e poi ci sono quelli che, nel bene e nel male, lasciano un segno indelebile.
Antonio Cassano rientra senza dubbio in quest’ultima categoria. Alla
Sampdoria il talento barese ha vissuto una delle parentesi più significative della sua carriera, diventando un punto di riferimento tecnico e uno dei simboli di una squadra capace di entusiasmare.
A ricordarlo è Franco Semioli, che con Cassano ha condiviso lo spogliatoio blucerchiato. Il suo è un ritratto lucido, che mette insieme genio e imprevedibilità. Perché FantAntonio non era soltanto estro e qualità sopraffina, ma anche un carattere forte, a tratti difficile da gestire. Un calciatore capace di accendersi e spegnersi, di sorprendere dentro e fuori dal campo.
Eppure, al di là delle intemperanze e delle giornate complicate, ciò che faceva davvero la differenza era il suo talento. Quella capacità unica di inventare calcio, di leggere situazioni prima degli altri, di trovare soluzioni che sembravano impossibili. Un valore aggiunto che, alla domenica, diventava imprescindibile.
Ex Sampdoria, Franco Semioli racconta Antonio Cassano…
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Franco Semioli ha raccontato, a DoppioPasso Podcast, com’era Antonio Cassano in una stagione che ha segnato la storia della formazione blucerchiata
Cassano è un personaggio. Io ho sempre avuto un bel rapporto con lui. Ho sempre avuto un bel rapporto con lui. Però lui era particolare dovevi prenderlo così com’era. Alle volta sbroccava in allenamento prendeva e se ne andava. Lo dovevi accettare così com’era perchè la domenica lo volevi sempre avere, lui vedeva giocate che nessuno vedeva. Ti rendi conto che aveva una qualità incredibile