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SOCIAL – Ciro Ferrara e l’invito a Cassano: “Taci, che è meglio”. Le parole

di Valerio Barberi
Ciro Ferrara Sampdoria

Dopo le parole di Antonio Cassano su Maradona e il Napoli arriva la dura risposta di Ciro Ferrara. Ecco che cosa ha scritto

Le parole di Antonio Cassano, rilasciate nei giorni scorsi al podcast ‘Muschio Selvaggio’ continuano a far parlare. L’ex blucerchiato aveva definito scappati di casa i suoi compagni di squadra ai tempi della Sampdoria, stessa definizione anche che per chi aveva giocato con Diego Armando Maradona nel Napoli dello scudetto.

Parole che hanno suscitato critiche e non poteva essere diversamente. Ma questo è Cassano, senza peli sulla lingua, senza filtro, divisivo. Così com’era in campo, quando giocava, tra chi amava il suo talento e chi invece non ha mai tollerato i suoi comportamenti sopra le righe.

All’ex Sampdoria ha risposto anche Ciro Ferrara, attraverso il suo profilo Instagram.

Le dure risposte dopo le parole di Cassano

SOCIAL – Ciro Ferrara e l’invito a Cassano: “Taci, che è meglio”. Le parole

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Ciao Antonio parli di cose che evidentemente non conosci bene, in una lingua che padroneggi ancora meno. Il 10 maggio 1987, mentre noi vincevamo il primo scudetto della storia del Napoli, tu non avevi ancora compiuto 5 anni e prendevi il biberon. Taci, che è meglio. Diego non avrebbe mai voluto nel suo spogliatoio un “fenomeno” come te. Firmato: nu scappat ‘e casa”.

Non usa mezzi termini nemmeno l’ex difensore di Napoli e Juventus e ex allenatore della Sampdoria, che in carriera ha praticamente vinto tutto, o quasi. Con un invito chiaro: quello di tacere.

Ma c’è chi ci è andato giù pesante, come Beppe Bruscolotti. Altro simbolo del Napoli tricolore e anche a lui come Ferrara non ha apprezzato le frasi di Fantantonio. E la risposta è arrivata sulle frequenze di Radio Marte.

Se noi eravamo degli scappati di casa, lui è scappato dal manicomio! Non varrebbe nemmeno la pena di rispondergli. Stiamo parlando di nessuno. Un personaggio che non conosce il significato della parola “rispetto”: ricordate cosa combinò a un signore come Fabio Capello che lo aveva portato al Real Madrid? Cassano ha perso l’ennesima occasione per stare zitto. Fossimo stati ancora calciatori, mi sarebbe piaciuto incontrarlo in campo. Uno contro l’altro. Marcatura stretta. Gli avrei riservato un trattamento molto speciale.



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