Giorgio Altare ha lasciato la Sampdoria nelle ultime ore di calciomercato, il difensore ha pubblicato il suo saluto sui social: “È stato un onore”
Giorgio Altare non è più un giocatore della Sampdoria. Il difensore se n’è andato proprio quando aveva recuperato dall’infortunio al legamento crociato, che ha tagliato esattamente in due la sua avventura blucerchiata. Una prima metà da pilastro della difesa, ma soprattutto da leader in campo, a cui Leonardo Semplici ha affidato la fascia da capitano dopo appena un paio di allenamenti.
La seconda parte, però, Altare l’ha passata tra i lettini delle terapie e lavori differenziati sul campo, per riprendersi dall’infortunio al crociato del maggio scorso, rimediato nella terribile partita di Castellammare di Stabia. quella che è stata l’ultima giocata dal difensore classe 1998 con la maglia blucerchiata, prima di dirigersi al Pescara in prestito dal Venezia.
Anche se lo ha fatto nel periodo più buio e travagliato della storia del club, Giorgio Altare si è sentito onorato di aver indossato la maglia della Sampdoria. Di averla difesa nonostante i risultati non arrivassero. E lo si legge nel breve ma sentito saluto che ha pubblicato via social.
Calciomercato Sampdoria, il saluto social di Altare: “Un onore indossare questa maglia, non vi scorderò mai”
SOCIAL – Calciomercato, il saluto di Giorgio Altare alla Sampdoria: non vi dimenticherò mai. Il post
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Altare ha voluto salutare la Sampdoria. Una cosa che non hanno fatto proprio tutti i giocatori ceduti in questa sessione di calciomercato. Solo Nikolas Ioannou e Lorenzo Malagrida prima di lui. Il difensore ex Cagliari ha pubblicato un post su Instagram in cui lo si vede esultare con la maglia blucerchiata addosso e la fascia da capitano, con allegata una promessa: “Indossare questa maglia è stato un onore, non vi scorderò mai“.
Una maglia che ha vestito per poco tempo, meno di quanto avrebbe potuto. E l’impressione è che avrebbe voluto indossarla anche più a lungo, dopo mesi e mesi da fuori rosa. Ma ora è già altrove, pronto a combattere per la salvezza con il Pescara. Ma con il blucerchiato nel cuore.



