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Serie A, il Covid blocca i sogni dei raccattapalle

di Matteo Palmisano
Raccattapalle Serie A

Alla ripresa della Serie A si vedranno solo raccattapalle maggiorenni: stop ai sogni di centinaia di ragazzini, spesso diventati realtà

Il nuovo protocollo per l’emergenza Coronavirus può mettere in pausa i sogni di centinaia di ragazzini. Nelle prossime partite di Serie A, infatti, non ci saranno più raccattapalle minorenni e i presenti dovranno essere al massimo in sei. La fine, anzi la pausa, si spera, dai sogni di gloria, che in diversi casi si sono avverati.

Ci sono diversi esempi di calciatori che sono partiti come raccattapalle per poi diventare idoli di quelle stesse curve che ammiravano da bordocampo. Paolo Cannavaro, che passava i palloni a Maradona, Totti e Nesta, diventati poi beniamini dell’Olimpico, Cassano, che al San Nicola di Bari prendeva confidenza con un popolo che lo stava per adorare.

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Per non parlare di ciò che fece Caprari – sì, proprio lui. In un Roma-Palermo del 2008 sistemò il pallone sulla lunetta del calcio d’angolo, concedendo a Taddei di battere veloce per il goal vittoria di Amantino Mancini.

Niente di tutto ciò avverrà per i prossimi mesi. Sperando che, una volta tornato il sereno, potranno tornare anche i baby raccattapalle con i loro sogni di gloria.



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