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Scandalo Plusvalenze, Sole24Ore: dopo la Juventus rischiano anche la Sampdoria e gli altri club coinvolti

di Gabriele Frassanito
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Scandalo Plusvalenze, Sole24Ore: dopo la Juventus rischiano anche la Sampdoria e gli altri club coinvolti

L’esperto giornalista economico-sportivo Marco Bellinazzo sul Sole24Ore analizza lo scenario dopo la condanna della Juventus per lo scandalo plusvalenze. E pone una questione fondamentale: nelle operazioni incrociate come gli scambi di calciomercato, l’intento doloso deve essere presente in tutti le controparti.

Per questo dal deposito delle motivazioni della sentenza della Corte Federale d’Appello si dovrebbe capire che piega prenderà la questione anche per la Sampdoria.

Scandalo Plusvalenze, Sole24Ore: dopo la Juventus rischiano anche la Sampdoria e gli altri club coinvolti

La lettura delle motivazioni della sentenza con cui la Corte di giustizia federale ha penalizzato la Juventus di 15 punti sarà determinante non solo per il ricorso già annunciato dalla società bianconera al Collegio di garanzia del Coni, ma anche per comprendere quanto e come l’inchiesta si allargherà ad altri club.

La richiesta di revocare le precedenti decisioni con cui la giustizia sportiva aveva esaminato e respinto le accuse sulle plusvalenze gonfiate rivolte alla Juve e altri club, riscontrando l’assenza di criteri oggettivi nella determinazione del prezzo dei calciatori, è avvenuto sulla base del “fatti nuovi” emersi dalle undicimila pagine dell’inchiesta Prisma della Procura di Torino.

Intercettazioni e documenti”auto-accusatori”, come li ha definiti il procuratore federale Giuseppe Chine. Una tesi più che condivisa, evidentemente, dalla Corte che non solo ha riaperto il processo sportivo ma ha aggiunto sei punti di penalità rispetto a quelli sollecitati dallo stesso Chinè (inasprendo pure le sanzioni per i dirigenti bianconeri).
In sostanza, si può desumere che per la Corte sia provato in base a tali atti che I vertici della Juve abbiano pianificato sistematicamente il conseguimento di plusvalenze cedendo giocatori al solo scopo di aggiustare i conti, alterando perciò le risultanze contabili e violando i principi di lealtà sportiva.

Nel dossier Prisma le operazioni contestate riguardano per l’85% scambi di calciatori – per un controvalore di 150 milioni – realizzati nelle stagioni dal 2019 al 2021. II procuratore federale Chinè non a caso aveva proposto di revocare la precedente archiviazione e di irrogare sanzioni e ammende ad altre otto società (Sampdoria, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Novara e Pescara).

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Scandalo Plusvalenze, Sole24Ore: dopo la Juventus rischiano anche la Sampdoria e gli altri club coinvolti

Scandalo Plusvalenze: la Procura sportiva può ancora indagare la Sampdoria

I legali della Juventus hanno denunciato la disparità di trattamento subita. Ma a preoccupare è in particolare il fatto che dalle indagini dell’operazione Prisma (ormai concluse, tanto è vero che l’udienza preliminare è fissata per il prossimo 27 marzo) possano emergere elementi contro la Sampdoria che sono in corso di valutazione da parte della Procura sportiva. (ad esempio  l’intercettazione Cherubini-Faggiano di cui avevamo partlato in questo articolo)

Continua l’analisi di Marco Bellinazzo:

Se a rigor di logica, il presupposto della condanna comminata dalla Corte federale alla Juve è infatti l’accertamento di un programma per aggiustare i conti attraverso scambi di calciatori a valori gonfiati con controparti compiacenti, con chi avrebbe effettuato questi affari fittizi la Juventus?
La Procura di Torino ha stilato nel corso delle sue indagini un elenco di società con cui il club bianconero avrebbe intrattenuto “partnership opache”.

Vengono citate, per quanto fin qui noto attraverso le anticipazioni di stampa, compagini di Serie A come Sassuolo, Atalanta, Udinese, Sampdoria, Empoli e Monza, ma anche operazioni condotte con squadre come Parma, Pisa, Cosenza e Pescara, ovvero realtà straniere come Lugano, Basilea e Sion.
Per quanto è dato sapere l’istruttoria del procuratore Chine su queste “collaborazioni” è ancora in corso al fine di far emergere, alla luce delle ipotesi accusatorie, il dolo nel perseguimento di benefici contabili indebiti in entrambe le dirigenze coinvolte negli scambi.

Nelle prossime settimane potrebbe essere formalizzato il deferimento per alcuni del club che plù frequentemente sono stati intercettati dai radar del procedimento penale (per il quale, va ricordato, è ancora attesa l’udienza preliminare fissata per il 27 marzo).

 



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