“Non si molla un ca**o”: la lezione di vita del doriano Paolo Sarullo approda alla Camera per trasformare il dolore in speranza e prevenzione
Nelle vene di Paolo Sarullo scorre sangue blucerchiato, ma la sua è una storia che va ben oltre il tifo e il rettangolo verde. È una storia di coraggio, rinascita e impegno civile che oggi arriva fino ai palazzi più alti delle nostre istituzioni.
A quasi due anni dalla terribile aggressione subita ad Albenga, un evento che ha segnato profondamente la sua vita, Paolo è diventato il simbolo di una battaglia collettiva contro la brutalità e il disagio giovanile. Oggi, 25 marzo, la sua voce approderà ufficialmente in Parlamento, presso la Sala Tatarella della Camera dei Deputati, per trasformare una vicenda di cronaca dolorosa in un progetto di respiro nazionale.
La missione continua: la Fondazione “Uniti per Paolo” approda alla Camera

Sampdoria, la storia di Paolo Sarullo approda in parlamento
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L’iniziativa è guidata dalla Fondazione “Uniti per Paolo”, presieduta da Rossella Lamarra, nata con l’obiettivo di promuovere la cultura della non violenza e contrastare l’aggressività tra i minori. La Fondazione si pone come traguardo quello di entrare nelle scuole con un linguaggio diretto e sincero, mostrando ai ragazzi le conseguenze irreversibili che possono scaturire da gesti impulsivi.
Tra le proposte concrete che verranno presentate a Roma, spicca la richiesta di istituire ufficialmente il 19 maggio come Giornata nazionale contro la violenza giovanile, una data che richiama simbolicamente il dramma vissuto da Paolo. L’impegno della Fondazione non si ferma qui: sono previsti concorsi e borse di studio per premiare gli studenti che si distingueranno in progetti dedicati alla convivenza civile.
Alla conferenza parteciperanno anche altre famiglie colpite da gravi sofferenze, unite dal desiderio di supportare il prossimo, e lo stesso Paolo sarà presente attraverso un collegamento da remoto per testimoniare la sua forza.



