Mentre la Sampdoria sprofonda nel buio dopo il ko di Carrara, il Pescara di Insigne completa una rimonta incredibile battendo 3-0 l’Entella
Mentre in casa blucerchiata si commenta l’ennesimo “horror show”, culminato nella pesante sconfitta per 2-0 contro la Carrarese che ci lascia inchiodati in piena zona playout, alle nostre spalle sta succedendo qualcosa che non possiamo più ignorare. Il Pescara, che per tre quarti di stagione è stato la Cenerentola del torneo con soli 15 punti in 24 gare, ha cambiato pelle e ha iniziato una corsa forsennata. Nelle ultime sette partite, gli abruzzesi hanno messo insieme ben 14 punti, rimescolando completamente le carte in coda alla classifica.
Sveglia Samp: Insigne è fuori categoria

Sampdoria, da Brugman a Insigne. Adesso il Pescara fa davvero paura. I numeri
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La svolta ha un nome e un cognome che pesano come un macigno: Lorenzo Insigne. Il suo ritorno in riva all’Adriatico, dopo l’esperienza a Toronto e i fasti di Napoli, è un fattore che sposta gli equilibri. Parliamoci chiaramente, con l’occhio di chi vorrebbe vedere ben altro calcio a Marassi: Insigne è un giocatore letteralmente fuori categoria per questa Serie B. I numeri parlano per lui: in sole sei partite dal suo ritorno ha già collezionato tre reti e due assist. L’ultima dimostrazione di forza è arrivata nel 3-0 contro la Virtus Entella, dove il “Magnifico” ha ispirato le reti di Cagnano e Caligara prima di mettersi in proprio per il gol del tris.
Ma non è solo una questione di singoli. Il mercato di gennaio ha trasformato una rosa giudicata fragile in una squadra che oggi crede ciecamente nella salvezza. Gli innesti di Bettella e Cagnano hanno blindato una difesa che ora non subisce gol da ben 270 minuti, mentre la regia di Brugman e il dinamismo di Acampora e Fanne hanno alzato drasticamente il livello tecnico del centrocampo.
Il dato che deve far tremare l’ambiente doriano è la classifica: con questa vittoria, il Pescara è salito a quota 29 punti, portandosi a sole due lunghezze dalla nostra Sampdoria, ferma a 31. Se noi fatichiamo a trovare continuità, gli uomini di Gorgone giocano ora con un’autorevolezza che spaventa tutte le concorrenti.
Domenica a Marassi contro l’Avellino non ci saranno scuse: la vittoria è d’obbligo. Il tempo di guardare dall’alto in basso chi sta dietro è finito, perché il Pescara corre veloce e ha un Insigne in stato di grazia che non sembra intenzionato a fermarsi.



