La Sampdoria Primavera si ferma a due vittorie di fila, il Vicenza passa a Bogliasco, a segno solo Stefan Amarandei per la squadra di Ciccio Pedone. Espulso Ardian Murati
Battuta d’arresto casalinga per la Sampdoria Primavera, che torna a perdere e cede al Vicenza per 3-1. I blucerchiati di Ciccio Pedone arrivano alla partita con due vittorie consecutive e recuperano dal primo minuto Diego Pisani e Fabiano D’Amore, squalificati nella sfida precedente. Di fronte, però, la squadra di Guido Belardinelli arriva da 5 risultati utili di fila, lanciatissima in zona playoff.
E dopo un palo iniziale colpito dal blucerchiato Dennis Boni sono proprio gli ospiti a sbloccare la partita nel primo tempo con il numero 8 Samuele Picardi, che al minuto 16 batte Andrey Krastev e segna lo 0-1 per il Vicenza. Il classe 2007 punisce di nuovo i blucerchiati, visto che è stato lui l’autore del goal vittoria della sfida d’andata.
La Sampdoria risponde dopo 3 minuti con il pareggio targato Stefan Amarandei, bravo a fiondarsi su una ribattuta di Giacomo Bianchi. Il 2008 romeno ha così messo a segno la sua sesta marcatura stagionale in campionato. Ma alla mezz’ora la squadra di Belardinelli passa di nuovo avanti grazie all’1-2 segnato dall’attaccante Filippo Poier.
Sampdoria Primavera, segna Amarandei ma il Vicenza ne fa tre. Pedone resta a 28 punti

Sampdoria-Vicenza Primavera, a Ciccio Pedone non basta Stefan Amarandei. La partita
I veneti conducono poi anche nel secondo tempo, in cui la Sampdoria non riesce a rimontare e a rimettere in corsa la gara. Anzi, al minuto 83 arriva la rete del Vicenza che chiude la partita. Con un calcio di rigore battuto dal numero 10 Jacopo Romio la squadra di Belardinelli si porta sul 3-1 definitivo, ottenendo 3 punti importanti nella corsa ai playoff. Tra le file della Sampdoria espulso anche il subentrato Ardian Murati.
Dopo questa gara i biancorossi salgono a quota 32 punti, agganciando momentaneamente la Pro Vercelli al quarto e quinto posto. Pedone invece rimane a 28 punti, che significano settimo posto, a -4 dalla zona playoff e +7 da quella playout. Nell’attesa, però, dei risultati delle altre che da sotto sgomitano per risalire.



