Gennaro Tutino torna alla Sampdoria dopo il mancato riscatto dell’Avellino: analisi completa su costi, ingaggio e rendimento dell’attaccante
Il calciomercato della Sampdoria riparte da un ritorno quasi certo, ma dai contorni ancora incerti. Con l’eliminazione dell’Avellino dai playoff di Serie B per mano del Catanzaro, Gennaro Tutino si appresta a varcare nuovamente i cancelli del Mugnaini. L’attaccante, classe 1996, tornerà a vestire il blucerchiato, almeno temporaneamente, in attesa che la società decida come gestire il suo futuro.
Il destino di Tutino era legato a doppio filo ai risultati sportivi del club irpino. L’accordo prevedeva un obbligo di riscatto fissato a 1 milione di euro in caso di promozione dell’Avellino in Serie A. Tuttavia, con la sconfitta al “Ceravolo”, questa clausola è decaduta. Al club campano resta ora solo un diritto di riscatto a 500 mila euro, un’opzione che appare difficilmente percorribile visto il rendimento del calciatore.
Sul fronte economico, l’operazione del prestito della scorsa stagione è stata particolarmente onerosa per la Sampdoria: il club ligure ha infatti continuato a pagare una parte sostanziosa dello stipendio (circa i 3/4 del totale) durante tutta la permanenza di Tutino in Campania.
Solo un gol (alla Samp) in 24 partite: i numeri di Tutino ad Avellino che lo riportano alla Samp

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L’avventura di Tutino all’ombra della Lanterna, iniziata nell’estate del 2024 con grandi aspettative, è stata un mix di sprazzi di talento e stop forzati. Nonostante un avvio promettente, la sua stagione è stata pesantemente condizionata da problemi alla caviglia emersi a partire da gennaio.
Questi i suoi numeri complessivi in maglia blucerchiata:
- Presenze: 21
- Gol: 5
- Assist: 4
Il suo primo sigillo con la Sampdoria arrivò nella sconfitta per 3-2 contro la Salernitana, una gara che segnò anche la fine dell’era di Andrea Pirlo sulla panchina doriana.
Se a Genova Tutino aveva mostrato segnali incoraggianti prima degli infortuni, l’esperienza ad Avellino è stata decisamente più opaca. In 24 partite, l’attaccante ha messo a segno una sola rete, curiosamente proprio contro la sua ex squadra (la Sampdoria) nel match di gennaio vinto dai lupi per 2-1.Il rapporto con il tecnico Davide Ballardini non è mai decollato, come dimostrato dall’ultima decisiva gara dei playoff dove il calciatore è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti.
Con un contratto che lo lega alla Sampdoria per ancora due anni, Tutino rappresenta un asset da gestire con cura. La società doriana dovrà decidere se concedergli una nuova chance nel ritiro estivo o, come appare più probabile, cercare una nuova sistemazione, sia essa un prestito o una cessione a titolo definitivo.



