Sampdoria, l’ex capitano Sergio Volpi racconta il suo grande rapporto con Genova e con il blucerchiato anche se terminò male…
Sergio Volpi e la Sampdoria: una storia che sembra davvero scritta nel destino. Nato in provincia di Brescia, il centrocampista lo ammette senza esitazioni:
Penso di sì. E comunque è vero, andavo matto per Vialli e Mancini e non riuscivo a non fare il tifo per loro quando li vedevo in tv. Certo, dalle mie parti ero l’unico probabilmente…
Vent’anni dopo, quel bambino innamorato dei Gemelli del Gol sarebbe diventato il capitano blucerchiato. Un ruolo che Volpi ricorda con orgoglio:
È stato un onore. La Samp per me ha rappresentato un punto d’arrivo. Porto i genovesi nel cuore
Il legame è così forte che, alla domanda su un possibile ritorno, sorride:
Scherza? Di corsa. Mi piacerebbe dare una mano, chissà se in futuro succederà mai…
Sampdoria, Sergio Volpi racconta della sua storia in blucerchiato
Sampdoria, Sergio Volpi: tornei di corsa in blucerchiato, ho Genova nel cuore e sul mio addio…
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E pensare che nel 2005 il suo nome arrivò persino sul tavolo del Real Madrid. Volpi conferma tutto:
È andata proprio così… Quando ho capito che era tutto vero gli ho risposto che sarei andato pure a piedi. Ovviamente
Ci fu il sogno del Real Madrid, sfiorato perchè poi le merengues presero Gravesen, ma l’ex capitano non ha fatto drammi…
Io alla Samp stavo davvero bene
Il rimpianto più grande resta l’addio forzato con l’arrivo di Mazzarri:
Non aver chiuso la carriera alla Samp è il rimpianto più grande che ho… È una ferita che un po’ fa ancora male



