La Sampdoria non ha gradito l’arbitraggio di Giovanni Ayroldi col Catanzaro, specie per l’espulsione di Oliver Abildgaard e la società ha deciso di muoversi per vie istituzionali chiedendo spiegazioni a Daniele Orsato
Lo ha anticipato Bernardo Corradi nel post partita di Sampdoria-Catanzaro: “Credo che la società si esprimerà riguardo all’espulsione di Abildgaard“. In realtà, a differenza della partita col Palermo, quando ha preso la parola Americo Branco, nessun dirigente blucerchiato è intervenuto per far valere gli interessi del club dopo l’ultima sfida giocata al Luigi Ferraris.
Ma la Sampdoria lo farà comunque. Stavolta per vie istituzionali, non a favore di telecamere e in conferenza stampa. In un modo più discreto, anche perché sarebbe la seconda volta in tre partite in cui la società doriana recriminerebbe con le scelte arbitrali. Che pure hanno fatto molto discutere.
Prima il mancato rosso ad Antonio Palumbo a Palermo per l’intervento da dietro su Liam Henderson. Poi l’espulsione diretta di Oliver Abildgaard per un fallo di dinamica simile ma di evidente intenzionalità inferiore. Una disparità di giudizio che ha causato, secondo il club, due errori arbitrali che hanno penalizzato la Sampdoria. E questi due sono gli aspetti più evidenti…
Sampdoria, direzioni arbitrali: società pronta a farsi sentire per vie istituzionali

La Sampdoria non ha gradito la gestione di gara di Ayroldi. E già a Palermo Branco si era lamentato in generale del metro di giudizio del direttore di gara Matteo Marchetti, poi fermato per un turno dal designatore Daniele Orsato. Colui che sarà proprio il destinatario delle spiegazioni che, come riporta il Secolo XIX, la società doriana chiederà in merito al trattamento riservato alla squadra e alla panchina blucerchiata.
Dalla quale sono stati espulsi già Massimo Mutarelli (col Palermo) e Francesco Bertini (contro il Catanzaro), per le proteste in seguito a decisioni arbitrali non gradite. Tutte situazioni per cui si cercherà di chiarire con l’AIA,



