Roberto Mancini ricorda Sinisa Mihajlovic nel giorno del compleanno e racconta di quando ha spinto per portarlo alla Sampdoria, dove è iniziata la loro splendida amicizia
Il 20 febbraio non è un giorno come gli altri. Non lo è per la Serie A, tantomeno per la Sampdoria e i suoi tifosi. In questo giorno, 57 anni fa, nasceva Sinisa Mihajlovic, un uomo e un calciatore indimenticabile, che ha fatto tantissimo per il calcio italiano e se n’è andato troppo presto. Nella ricorrenza del suo compleanno tanti lo hanno ricordato e, in particolare, l’amico fraterno Roberto Mancini, con cui il serbo ha condiviso una grandissima parte di vita.
Compagni di squadra, membri dello stesso staff tecnico per anni, ma soprattutto amici strettissimi. Ecco perché Bobby gol è intervenuto al podcast Sky Calcio Unplugged per ricordare Mihajlovic nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni:
Sinisa è stato qualcosa di particolare e speciale. Prima di tutto era un ragazzo meraviglioso, un amico vero e un fratello, oltre a essere il giocatore che è stato. Con lui siamo stati legati una vita da compagni di squadra, allenatori, amici
Sampdoria, Roberto Mancini: “Con Mihajlovic legati una vita intera. Manca a tutti”

LEGGI ANCHE Calciomercato Sampdoria, tanti infortuni nei nuovi acquisti? Angelo Gregucci: a volte si deve rischiare…
Il rapporto che si è consolidato tantissimo negli anni è nato proprio per volere di Roberto Mancini. Che ha insistito con la Sampdoria per acquistare il serbo. L’ex numero 10 blucerchiato ha infatti raccontato:
Alla Sampdoria lo feci prendere io. Avevamo giocato con la Stella Rossa in Coppa Campioni e l’ho visto. Non riuscimmo a prenderlo subito perché andò alla Roma, dove non fece benissimo e allora convinsi il presidente a prenderlo e facemmo bene. Quando Eriksson lo mise a giocare da centrale diventò straordinario
Da lì è nato un rapporto intimo e duraturo, con un’amicizia che dai due si è trasferita anche alle rispettive famiglie. Tanto che poi, conclude il Mancio, è stato Sinisa a ricambiare il favore di quando era andato alla Sampdoria e a insistere per diventare suo collaboratore in panchina:
Manca a tutti, manca alla sua famiglia, ai ragazzi, alla moglie e ai suoi amici. Lui è voluto entrare nel mio staff da allenatore e non potevo dirgli di no



