Mario Giuffredi, agente di Gennaro Tutino, fa ricorso al Coni contro l’Avellino riguardo il trasferimento dell’attaccante dalla Sampdoria nell’estate scorsa
Torna sotto i riflettori il trasferimento di Gennaro Tutino dalla Sampdoria all’Avellino. Un’affare che ha portato l’attaccante a lasciare i blucerchiati dopo solo un anno vissuto a Genova, in cui tra difficoltà di squadra e problemi alle caviglie non è riuscito a rendere come ci si aspettava. E anche in questo campionato in Irpinia il rendimento è sottotono rispetto alle attese, con solo una rete in 18 presenze (segnata, come noto, proprio contro la Sampdoria).
Ma il trasferimento di Tutino da Genova ad Avellino è tornato alla ribalta non per il rendimento sul campo. Bensì perché l’agente dell’attaccante, Mario Giuffredi, ha presentato un’istanza al Collegio di Garanzia del Coni contro la squadra campana, proprio in merito al passaggio della punta dalla Sampdoria alla squadra di Davide Ballardini.
Una mossa che, peraltro, il procuratore non compie per la prima volta. Nell’estate 2025 aveva fatto ricorso al Coni contro la Sampdoria, per delle commissioni concordate ma ancora non pagate. Il club blucerchiato aveva poi provveduto ai pagamenti e la vicenda era stata così sanata. Poi Giuffredi aveva presentato due volte istanza arbitrale contro il Cosenza, la squadra che possedeva il cartellino di Tutino prima dei blucerchiati. La prima a settembre 2025, la seconda a febbraio 2026, solo un mese fa. Stavolta è toccato all’Avellino.
Mario Giuffredi ricorre al Coni contro l’Avellino: il motivo è l’operazione che ha portato Tutino dalla Sampdoria in Irpinia

Sampdoria, ricorso dell’agente Mario Giuffredi al Coni contro l’Avellino: al centro il trasferimento estivo di Gennaro Tutino
Giuffredi ha presentato ricorso in merito al contratto stipulato con l’Avellino quando ha trattato l’acquisto dell’attaccante classe 1996 dalla Sampdoria. In particolare, si legge nel documento che attesta l’istanza presso il Collegio si Garanzia, l’accordo prevedeva che l’agente dovesse
curare i suoi interessi (dell’Avellino, ndr) per il tesseramento del calciatore Gennaro Tutino, in particolare per il suo tesseramento a titolo temporaneo, con la previsione di una opzione e di un obbligo di riscatto, alle condizioni pattuite tra società cedente e cessionaria, per trasformare la cessione da temporanea in definitiva, e la stipula del contratto di prestazione sportiva del medesimo calciatore Gennaro Tutino
Il motivo del ricorso dovrebbe riguardare delle commissioni che l’Avellino dovrebbe devolvere all’agente di Tutino perché curasse il suo arrivo dalla Sampdoria in prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo al verificarsi di certe condizioni. E queste commissioni ancora non sarebbero state versate.



