Claudio Ranieri non risparmia le critiche all’ambiente e ha un obiettivo chiaro per la sua Sampdoria: ripetere il girone d’andata, battendo anche una big
Affrontato il tema del rinnovo, Claudio Ranieri esamina la stagione della sua Sampdoria. La squadra al momento è al decimo posto a quota 35 punti e, dopo un grande exploit nel girone d’andata, ha un po’ rallentato. Sir Claudio sa che le prossime dieci partite saranno difficili, ma ha ben chiaro l’obiettivo da raggiungere:
Nel girone di andata abbiamo raccolto 26 punti grazie a vittorie con Lazio, Atalanta e Inter. Ora ci aspettano dieci partite anche con avversari difficili e come obiettivo ci metto di andare a vincere contro uno di questi squadroni. Proviamo a fare 26 punti anche nel ritorno.
La Sampdoria di Ranieri viene accusata di non giocare bene. Il tecnico, però, cerca di cambiare il focus del discorso, parlando di atteggiamento, di mentalità. Le critiche di Sir Claudio sono verso l’ambiente di Genova, che tende ad accontentarsi:
Cerco di coniugare quella bellezza di quando abbiamo la palla con quella fame di quando non ce l’abbiamo. Qui rimproverate la squadra che arrivata al risultato si rilassa, ma è dovuto all’ambiente. Perché mi devo fermare quando sono salvo? Genova mi ha sbalordito e cito ancora l’episodio del Lecce, quando l’anno scorso, in casa, giocammo malissimo e, dopo averci sostenuto, i tifosi ci fischiarono alla fine.
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Infine, parlando di moduli, Ranieri spiega il perché di questi continui cambi. Il tecnico della Sampdoria ha spiegato l’alternanza tra una e due punte, elogiando l’azione da goal contro la Fiorentina. Da Audero a Verre con un passaggio:
Balde e Gabbiadini li ho avuti pochissimo. Ho giocato solo con Quagliarella, ma nel momento in cui vedo che le punte crescono, cerco di metterne due. Dobbiamo andare veloce verso la porta avversaria e creare occasioni. La mia azione simbolo è il goal di Verre a Firenze, lancio di Audero. Poi sono belli anche i gol come quello di Candreva con il Toro.



