Nell’intervista esclusiva a ClubDoria46 Oliver Abildgaard parla del doppio ruolo ricoperto in stagione (difensore e centrocampista) per volontà dei suoi mister…
Uno come Oliver Abildgaard non è semplice da presentare. Grande, grosso, molto gentile, decisamente educato. E sempre disponibile per una foto. E altruista. Io e Vittorio lo sappiamo. Lo sa anche Gaetan Coucke. Ma questa è un’altra storia.
Scusami Olly (non il cantante) come ti presento. Centrocampista o preferisci difensore dell’UC Sampdoria?
Dove vuole il mister (ride, nda). Ma…
Prego, non volevo interromperti…
“Direi che per le mie caratteristiche più difensive mi sono saputo adottare a un ruolo diverso. E devo dire che mi è piaciuto. Certamente ho avuto bisogno di un periodo di adattamento prima di poter dare il meglio…”
Attilio Lombardo diceva col sorriso che eri un po’ disordinato…
“Se l’allenatore dice che sono stato disordinato allora ha ragione (ride, nda). Forse non mi ha aiutato sempre giocare in cinque posizioni diverse durante una sola stagione. Più gioco in una certa posizione meglio imparo il posizionamento e le cose che devo fare. Durante la stagione ho sempre parlato con Lombardo su come giocare ancora meglio nella posizione che mi chiedeva…”
Sampdoria, Oliver Abildgaard: che orgoglio la fascia da capitano!

Sampdoria, Oliver Abildgaard: difensore o centrocampista? Cambiare tanto non aiuta ma decide il mister. Le parole
Sorpreso di come hai giocato da difensore?
“Un po’ sì… Non lo avevo mai provato prima, ma io cerco di dare il meglio in ogni posizione in cui mi chiedono di giocare”
Sorpreso anche dalla fascia da capitano?
“È stato un onore indossare la fascia da capitano, un orgoglio poter rappresentare una squadra come la Sampdoria”



