Il campionato della Sampdoria? Matteo Monforte resta ottimista. Ma per che cosa? Salvezza o playoff? Bella domanda…
Amici di ClubDoria46 è arrivato il consueto appuntamento con Peccati di gol di Matteo Monforte. La rubrica che tiene settimanalmente su Il Secolo XIX. Diciamolo subito. La sconfitta di Mantova per alcune scelte decisamente discutibili fatte da Salvatore Foti e poi da Angelo Gregucci pesano nel giudizio suo e più in generale dei tifosi che vorrebbero mandarli via…
Allora iniziamo così, con un mea culpa:
Abbiamo commesso ognuno errori, io tifoso per primo, a pensare che – magicamente – tutto ciò che c’era stato per anni, da un momento all’altro non ci fosse più. Eh no, non è così che funziona. Signori miei, spiace, ma i demoni di 4 anni d’inferno non si cancellano con un colpo di bacchetta, ci vuole tempo-pazienza-e un buon santone che ci levi definitivamente il malocchio. La strada è ancora lunga e impervia, quindi ricordiamocelo.
E poi…
…hanno sbagliato loro, quelli in campo, a pensare che fossero diventati improvvisamente tutti fenomeni e a giocare come se l’avessero già vinta e portata a casa
Insomma la Sampdoria di oggi non dà ancora certezze, sicure garanzie di sopravvivenza. Non le dà nonostante la riapertura dei rubinetti perché diciamola tutta: quello che non hanno speso a giugno per Donati sono stati costretti a spenderli a gennaio per Foti.
Una certezza questa Sampdoria è in grado di darla, ed è la certezza che, se si rivede in campo certa vecchia gente, ritorna la vecchia Sampdoria disgraziata e perdente. Depaoli, Barak, Ghidotti… Mamma mia, mi sale già l’ansia solo a nominarli
Matteo Monforte: Sampdoria vecchia non fa buon brodo…
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Matteo Monforte poi sposa la filosofia di Angelo Gregucci che, poveraccio come Pirlo e tutti gli allenatori che si sono susseguiti sulla nostra panchina ci mette sempre la faccia, predica di restare con i piedi ben piantati sul campo da gioco.
Stavolta non sono pessimista, so che ce la faremo. Ce la faremo A SALVARCI, ovviamente. Già, perché sull’euforia degli ultimi risultati ci siamo tutti anche un po’ dimenticati che il nostro unico obbiettivo è la salvezza dalla Serie C, e questo deve continuare a essere. Ridimensioniamo le aspettative e, di conseguenza, ridimensioneremo anche le delusioni…
E i playoff? Prima il pensiero di Matteo, poi il mio:
Lo so, i playoff piacerebbero a tutti, ma è pura fantascienza, per ora, mettiamoci il cuore in pace. Ora bisogna raggiungere la salvezza senza andare ai playout, altro che. Mancano 16 punti da fare in 13 partite: “si può fareeee!” come direbbe qualcuno che fa molto più ridere di me…
Ora tocca a me. E dico che con questa squadra, quella costruita a gennaio, pensare di poter rimontare ed entrare in zona playoff è il minimo. Poi se si vuole sempre dire che noi siamo scarsi e gli altri sono più forti, io invito sempre a leggere l’undici iniziale di ogni formazione che venerdì, sabato o domenica ci tocca affrontare. Non dico altro. L’ambizione fa tutto, mugugnare fa il resto.



