Matteo Monforte, in Peccati di gol, tira le orecchie ai giocatori della Sampdoria meno a Salvatore Foti (e Angelo Gregucci) e sposa la politica del numero uno del River Plate che in Argentina ha deciso di…
Iniziamo subito con una battuta di Matteo Monforte tratta da Peccati di gol su Il Secolo XIX: “Non c’avevate mica creduto davvero? Beh, adesso non esageriamo. Non vinciamo da 4 anni, non è che improvvisamente, con Esposito e Brunori, andiamo in A”.
Già una battuta. A volte penso proprio, come lui, che bisogna ridere per non piacere. Ma ridere e tanto, tanto. Anche perché:
La difesa è sempre il solito colabrodo e gli allenatori: di due ne fanno mezzo. Insomma, sarà dura. La strada è lunga e tortuosa, c’è pure qualche buca, per non parlare che è in salita… il GPS non prende… abbiamo bucato e non abbiamo la ruota di scorta… ci siamo persi… abbiamo chiesto indicazioni e ce le hanno date sbagliate… in più, quando ci siamo fermati in un bar a mangiare qualcosa, ci hanno pure avvelenati…
Matteo vede la grinta, io nemmeno quella. Matteo crede nella salvezza. Io pure. Anzi rimango sempre convinto che questa rosa abbia sull’album Panini le potenzialità per fare di più della salvezza. Ma purtroppo l’anno scorso come quest’anno vengo puntualmente smentito.
L’altra volta ho scritto che tutto dipende da come arrivano i giocatori qui, con quale spirito. Se arrivano a svernare, perché vedono che tanto non c’è società, non c’è nulla che vigili e possono fare i fantastici (voci di spogliatoio mi hanno riferito che qualche giocatore, di quelli presi con l’algoritmo, si è pure permesso di dire: “ma Foti chi è? Cosa ha vinto?”) allora siamo del gatto…
Poi però…
Premesso che effettivamente è proprio così – cosa ha mai dimostrato Foti (vedi Gregucci) per essere stato la scelta sostitutiva di quest’anno a compiere l’impresa ?- il problema è che questo non dovrebbe accadere, non dovrebbero essere i calciatori a decidere se sia il caso di giocare bene o no…
Sampdoria, Matteo Monforte: facciamo come il River Plate!

Sampdoria, Matteo Monforte: qualche giocatore si sarebbe chiesto cosa ha vinto Salvatore Foti? Meglio fare come il River Plate…
Questione di soldi. La soluzione potrebbe essere come suggerita da Matteo quella di imitare un prestigioso club di Buenos Aires:
Bisogna fare come il River Plate, che visto i deludenti risultati e lo scarso rendimento dei suoi giocatori profumatamente pagati, ha deciso che dalla stagione 2026 sarà garantito solo il 60% dello stipendio dei calciatori. Il restante 40% sarà vincolato a parametri di produttività, ovvero: condizione fisica, minuti giocati, gol, vittorie. È stata una decisione del presidente Stefano Di Carlo, per evitare di pagare cifre esorbitanti a ragazzini che non sanno nemmeno stoppare bene un pallone o, peggio ancora, che non si impegnano…



