Il presidente della Sampdoria, Matteo Manfredi ai microfoni di TGCom24 ha parlato di intelligenza artificiale e dell’impatto sul mercato
Il presidente della Sampdoria, Matteo Manfredi, è intervenuto ai microfoni di TGCOM24 per analizzare l’impatto dell’AI sui mercati finanziari, con particolare riferimento a quelli europei. In apertura, Manfredi ha voluto chiarire cosa si intenda realmente per intelligenza artificiale, sottolineando come non si tratti di una tecnologia improvvisa, ma dell’evoluzione di modelli matematici e sistemi di calcolo sempre più sofisticati, capaci di elaborare enormi quantità di dati in tempi rapidissimi. Il presidente blucerchiato ha poi spiegato perché i mercati stiano reagendo con una certa volatilità: l’introduzione massiccia di algoritmi decisionali, unita alla rapidità di diffusione delle informazioni, amplifica le oscillazioni. In un contesto già segnato da tensioni geopolitiche e incertezze macroeconomiche, l’intelligenza artificiale può accelerare movimenti al rialzo e al ribasso, generando reazioni più repentine rispetto al passato.
Intanto iniziamo a definire che cos’è l’intelligenza artificiale e perché i mercati stanno reagendo in maniera così incerta nelle ultime settimane. Nelle ultime settimane vediamo sicuramente tante incertezze e fino all’anno scorso tutto ciò che era legato al mondo AI veniva premiato, ora invece gli investitori iniziano a chiedersi se davvero questi ingenti investimenti che l’AI richiede di fare per sviluppare la tecnologia porteranno davvero dei risultati e questo è il vero motivo che porta tante incertezze e tanta voglia di scappare da un investimento che sembrerebbe rischioso quando invece è una grande opportunità.
Certo, questa tecnologia sicuramente è un cambio di paradigma importante, ha portato uno strumento tecnologico nelle mani dei gestori ma nelle mani dei professionisti che dà la possibilità di creare un sacco di vantaggi. Ora sicuramente è una reazione di pancia, il mercato come dicevo reagisce e poi vuole capire, ora in una fase di esplorazione ma in realtà l’industria del risparmio gestito deve stare tranquilla perché ha un grande vantaggio, l’industria del risparmio gestito ha la relazione col cliente e fa di questa un grande fattore competitivo, quindi il suggerimento è quello di utilizzare l’AI, imparare ad utilizzare l’AI per creare ancora più valore nella gestione proprio del rapporto con il cliente.
Sampdoria, Matteo Manfredi: l’Europa potrà stare al passo con i grandi competitor americani
Sampdoria, Matteo Manfredi: Intelligenza Artificiale? Non dobbiamo pensare che sia una tecnologia di passaggio, sull’impatto sui mercato dico che… Le parole
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Continua il presidente della Sampdoria:
Direi che sono differenze anche legate al tema culturale, gli Stati Uniti stanno investendo tantissimo e come spesso fanno anche assumendosi rischi maggiori rispetto all’Europa, semplicemente perché c’è un appetito al rischio diverso rispetto al nostro e questa sicuramente è una lezione che l’Europa sta imparando e deve imparare. Lato nostro però siamo molto più avanti come dicevo poc’anzi in tema di regolamentazione e peraltro la regolamentazione sta a cuore agli stessi colossi americani che nelle ultime settimane chiedono tutti una regolamentazione di questo settore perché questo settore e questa tecnologia chiaramente dà grandissime possibilità ma se messe nelle mani sbagliate può anche creare ovviamente dei rischi. Quindi su questo particolare elemento l’Europa è molto più avanti e sono sicuro che con gli investimenti e soprattutto con le professionalità che l’Europa riesce a sviluppare credo riusciremo in questo caso anche a trattenerle finalmente e ad utilizzarle.
Esatto esatto sicuramente questo è la partita che l’Europa deve giocarsi.
Il presidente ha poi spiegato che questa nuova tecnologia non è una bolla e non sarà una tecnologia di passaggio ma sarà una tecnologia che sposerà parecchio e darà tante competenze.
Sicuramente in termine energetico questa è una tecnologia energivora che oltre a nutrirsi dei dati si nutre di grandi quantità di energia e quindi anche in questo caso ci sono grosse differenze tra l’Europa e gli Stati Uniti e soprattutto il mondo asiatico che sull’energia è un po’ più avanti di noi ha adottato il solare in tempi non sospetti quindi l’energia sicuramente è uno di quei fattori dove l’Europa deve sicuramente investire. L’altro fattore disponibilità di microchip potenza di calcolo c’è un praticamente c’è un solo leader di mercato che si chiama Nvidia questa azienda oggi vale 4 triliardi e mezzo poche settimane fa valeva 5 triliardi perché è quell’azienda che mette a disposizione la potenza di calcolo che è ciò che dà le risposte a noi ogni giorno quando interroghiamo questo oracolo chiamato intelligenza artificiale. Quindi insomma sono davvero tantissime possiamo dire le sfide che si aprono già nei prossimi giorni e dobbiamo forse guardarli con attenzione senza farci spaventare anche dalle dalle reazioni che possiamo vedere anche dal punto di vista dell’impatto economico ma anche dei mercati. No io credo che il rischio che tutti noi abbiamo è quello di pensare che questa tecnologia sia una bolla o pensare che sia una tecnologia di passaggio questa è una tecnologia che sposta come dicevo il paradigma ed è una tecnologia che in realtà non creerà mancanza di posti di lavoro ma darà la possibilità in realtà di creare un sacco di competenze competenze che peraltro dicevo poc’anzi in Europa ne abbiamo parecchie e forse questa è l’occasione più opportuna per per trattenere queste competenze e dare loro la possibilità di creare chissà il prossimo unicorno europeo speriamo italiano




