L’inizio campionato della Sampdoria è stato negativo ma secondo Massimo Donati, che ci è passato un anno fa, è tutto comprensibile perché la squadra è stata costruita con gli algoritmi
Partenza in salita per la Sampdoria. Ma c’era da aspettarselo. C’era chi se lo aspettava, perché ha vissuto sulla sua pelle una situazione simile l’anno scorso. Massimo Donati, proprio a metà ottobre e dopo una sosta delle Nazionali, è stato esonerato dal club blucerchiato all’ottava giornata di campionato.
La stagione era cominciata male e, dopo la prima vittoria al Luigi Ferraris contro il Pescara, al ritorno in campo ha subìto la batosta del Sannazzari di Chiavari che gli è stata fatale. Da lì l’esonero, con l’arrivo di Salvatore Foti e Angelo Gregucci in panchina.
Quest’anno la Sampdoria è ripartita in salita, ma la posizione di Bernardo Corradi, dopo 5 partite di Serie Bkt, non è a rischio. E forse la dirigenza ha imparato qualcosa dal passato. Perché la situazione, a distanza di un anno, è per certi versi simile…
Sampdoria, Donati giustifica Corradi: serve tempo per squadre fatte con gli algoritmi

Sampdoria, Massimo Donati: inizio difficile? Hanno fatto la squadra con gli algoritmi… Le parole
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Intervenuto a TMW, Massimo Donati ha spiegato che è comprensibile che la Sampdoria abbia cominciato male il campionato. Perché Corradi ha una squadra fatta con gli algoritmi, costruita bene ma con giocatori che vengono da tanti posti nel mondo. E quindi serve tempo:
La squadra è stata costruita bene. La Samp però lavora tanto con gli algoritmi, ci sono calciatori che arrivano da campionati differenti e hanno bisogno di adattamento. Bisogna lavorarci sopra. Sono calciatori bravi, ma serve dargli tempo perché provengono da campionati differenti. La piazza richiede molto. Spero che la squadra possa ripartire nel migliore dei modi anche dopo la vittoria contro il Catanzaro
Quel tempo che a Donati non è stato dato, quando anche lui aveva una rosa allestita con gli algoritmi. E con giocatori che, in breve tempo, sono stati ceduti per far posto ad altri. Andrei Coubis, Marvin Çuni, Gaetan Coucke e Victor Narro ad esempio, che poi sono partiti a gennaio, quando il tecnico era già stato esonerato. Con squadre costruite così, dice l’allenatore oggi svincolato, serve tempo per costruire. E Corradi sta avendo il tempo giusto (e i giocatori) per svoltare…



