Massimiliano Lussana non è sorpreso dalla sconfitta di Avellino e punta il dito contro chi ha esaltato il successo col Catanzaro. Capitlo allenatore: Bernardo Corradi? Via subito ma non per Attilio Lombardo. Ecco perché…
Ancora una volta mi trovo d’accordo (quasi su tutto) con Massimiliano Lussana e la sua Puntina. D’accordo soprattutto che la vittoria della Sampdoria con il Catanzaro non andasse enfatizzata, presa come una vittoria bella e pulita. Per niente. E oggi, per colpa anche di chi si è illuso apertamente, paghiamo le conseguenze.
Ma leggiamo:
In questi anni, di Sampdorie brutte o inguardabili ne abbiamo viste parecchie e le ultime due stagioni sono state contraddistinte da salvezze sofferte o addirittura arrivate dopo la retrocessione sul campo.
Quindi, non si può dire che i tifosi blucerchiati fossero abituati troppo bene.
Ma brutta come la Sampdoria di Avellino io non l’avevo mai vista, in mezzo a gallerie degli errori e degli orrori, in campo e nel mercato.
Sono passati venti giorni dall’ultima partita di campionato, l’unica vittoria della stagione contro il Catanzaro, che non andava troppo enfatizzata perché esaltarsi sarebbe stato il più grave dei peccati…
E così, puntualmente, è stato fatto.
Complice un ambiente che si esalta davvero per poco e osservatori che spargono incenso a prescindere, abbiamo passato tre settimane a sentirsi dire ma quanto sono bravi, ma quanto sono belli e quanto hanno trovato la quadra
Sampdoria, Massimiliano Lussana: mandiamo via Bernardo Corradi
Sampdoria, Massimiliano Lussana: sbagliato esaltare la vittoria col Catanzaro. Corradi? Via ma non per Lombardo…
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E poi c’è il problema, perché oramai lo sta diventado, allenatore. Massimiliano Lussana ha le idee molto chiare:
E persino io, che ho sempre difeso Bernardo Corradi, ritenendolo l’ultimo dei colpevoli di questa situazione, oggi dico che lo caccerei immediatamente…
E per prendere chi al suo posto?
Certamente, lo dico subito a scanso di equivoci, non per metterci Attilio Lombardo, che ritengo un’ottima persona, ma non un allenatore di serie B, a meno che si valuti la gestualità in panchina, dove invece è straordinario, una sorta di metodo Stanislavsky (o come si scrive, potrebbe essere il nome di uno degli svincolati blucerchiati) per chi lo guarda dagli spalti. E, a volte, lo spettacolo in campo è talmente triste che guardare i balletti di Lombardo in panchina è una delle attività più gradevoli da fare durante la partita.
Ma perché oggi dico basta, subito, a Corradi?
Perchè una squadra messa così male non l’avevo mai vista.
C’è tutto. C’è un’analisi perfetta della partita sbagliata ad Avellino. Le scelte iniziali prima di tutto. A cominciare dalla scelta del numero uno, si fa per dire, tra i pali. Forse sarebbe il caso di cambiare. E poi ancora Stefan Gartenmann. A questo punto tutta la vita Alex Ferrari…



