Marco Lanna torna alla Sampdoria come brand ambassador, per riproporre i valori del club nel segno degli insegnamenti di Paolo Mantovani e Gianluca Vialli
Marco Lanna torna alla Sampdoria per riprendere il lavoro che aveva interrotto. Non è più presidente, ma da brand ambassador può ricominciare a portare avanti gli obiettivi che si era prefissato. Quelli che aveva formulato non da solo, ma insieme ad altri che hanno contribuito a rendere grande il club. E che lo hanno sempre tenuto nel cuore.
Il ruolo dell’ex giocatore e presidente sarà quello di trasmettere i valori della Sampdoria. Nel solco di quanto avrebbe voluto fare anche Gianluca Vialli, che sognava di diventare il numero uno della società blucerchiata. Un sogno condiviso con gli ex compagni e in particolare con Lanna, che poi quel ruolo lo ha ricoperto davvero. Tenendo sempre fede ai consigli e ai confronti con il compianto Luca:
Io con Luca ho parlato tantissimo in quell’anno e mezzo in cui ero presidente. Anche prima, però poi quando ero in società ho avuto telefonate molto piacevoli perché Luca era piacevole sempre. È stata una persona che mi ha aiutato molto perché ci confrontavamo, conosceva la Sampdoria forse più di me perché l’aveva studiata nei minimi dettagli.
Ancora prima conosceva gli americani che volevano comprarla, lui conosceva anche il magazziniere del settore giovanile e con lui si parlava di tutte le cose che si poteva fare. Mi chiedeva le dinamiche che c’erano internamente, voleva sapere tante cose e mi ha anche aiutato in tanti consigli
Sampdoria, Marco Lanna: dell’era Mantovani restano i valori

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Lanna e Vialli hanno condiviso nella loro storia calcistica la stessa favola della Samp d’Oro. Quella che li ha mossi poi anche nelle scelte di vita. Quella che ha dato loro i valori e lo stile inconfondibile, targato Paolo Mantovani. E forse non è un caso che il primo impegno ufficiale da brand ambassador sarà proprio l’intitolazione del piazzale di Bogliasco all’ex presidente.
Il calcio, dice Lanna, non è più quello di Mantovani. Forse neanche di Vialli. Ma c’è una cosa che resta di quella Sampdoria e che ora lui vuole trasmettere:
Oggi non c’è più il Mantovani che tira fuori i soldi in tasca sua per comprare Mancini e Vialli, ora è tutto è un po’ diverso però restano i valori. Bisogna importare quei valori dove non ci sono, bisogna insegnare ai ragazzini, ai bambini che cos’è lo stile Sampdoria, lo stile che tutti quanti ci ricordiamo nell’epoca Mantovani, e anche con l’epoca Garrone. Lo stile Sampdoria è come ti comporti, come vivi, che tipo di valori hai e fai vedere. È un processo che non è immediato, però secondo me ci si può lavorare. Lo vedremo fra qualche anno, qualche mese, non lo so, però l’idea è sicuramente quella
Lanna, insomma, è pronto a riportare a Genova, in Italia e nel mondo lo stile Sampdoria. Proprio come avrebbe voluto fare Gianluca Vialli…



