Marco Lanna e Attilio Lombardo hanno condiviso tanto alla Sampdoria: il commento dell’ex presidente sulla scelta di affidare la panchina a Popeye
Dopo gli esoneri di Salvatore Foti e Angelo Gregucci la Sampdoria ha scelto di affidare la panchina ad Attilio Lombardo. Una decisione arrivata dopo una lunga riflessione da parte di società e proprietà, una decisione che trova l’approvazione dell’ex presidente e compagno di squadra di Attilio Marco Lanna.
Insieme hanno giocato 138 partite con la Sampdoria in cui hanno vinto, tra le altre cose, lo Scudetto nel 1991. Per Lanna, intervistato dal Secolo XIX, non c’erano dubbi su questa scelta:
Non è stata poi una grande sorpresa per me. Era quasi “fisiologico”. Capisco le difficoltà di trovare oggi un tecnico nuovo che arrivi e metta rapidamente insieme i cocci di questa squadra. La soluzione più facile è Attilio. È già dentro, conosce i calciatori, fa ben volere da tutti, ha la credibilità giusta come persone e come allenatore. Per come lo conosco, e nel rispetto dei ruoli, sono sicuro che già nelle scorse settimane si faceva sentire, la sua presenza era percepita dallo spogliatoio. Certo gli è toccata una bella gatta da pelare, pronti via e lo aspettano tre partite in nove giorni. La prima contro la capolista Venezia. Penso che per mancanza di tempo adesso non potrà fare molto sotto il profilo tecnico, ma saprà trasmettere serenità e tranquillità, che forse mancano un po’.
Sampdoria, Lanna: ecco cosa farà Lombardo

Serie B 2025/26 | Modena-Sampdoria
Attilio Lombardo (collaboratore tecnico Sampdoria) – Esultanza finale
Sampdoria, Marco Lanna: Attilio Lombardo in panchina, perché sorprendersi?
Questa Sampdoria è forte secondo Lanna. Di consigli a Lombardo ne servono pochi, l’ex presidente è sicuro che riuscirà a mettere i calciatori nel posto giusto, dando ordine tattico:
L’arma migliore si chiama semplicità. Rimettere un po’ d’ordine a livello tattico, recuperare gli infortunati. Questa Sampdoria sta mostrando degli sbalzi di rendimento inspiegabili da fuori, ma lui è dentro e sa che cosa succede. A volte i problemi sono più mentali.
Con il Frosinone c’era emergenza, ma i calciatori vanno messi nelle loro posizioni:
A centrocampo c’era emergenza, ma Begic lì non ha funzionato, lui è calciatore da uno contro uno, può fare male nello spazio. Non so con che modulo Attilio giocherà con il Venezia, ma a volte basta poco per riordinare le cose. Ad esempio la fase difensiva, balbettante, con tante indecisioni. E in attacco poca pericolosità, che non dipende da quante punte schieri.
Secondo Lanna serve mettere i calciatori a proprio agio, nella propria comfort zone. Cosa che Lombardo sa fare e che farà:
La sua idea mi pare sia quella di mettere ogni calciatore nella sua comfort zone, dove possa sentirsi più sicuro e esprimere al meglio le proprie potenzialità. Comunque è fondamentale l’atteggiamento con il quale affronti le partite. Poi puoi perdere o vincere… ma quella di Frosinone non può essere la vera Sampdoria.



