L’imprenditore di Singapore è legato a due agenzie di scommesse che operano in Asia e in Sud America. Scopri i dettagli
Il tema delle scommesse torna al centro del calcio italiano e potrebbe coinvolgere anche la Sampdoria. Al centro della vicenda c’è Andrea Pirlo, ex allenatore blucerchiato, la cui candidatura per la panchina della Nazionale è sfumata per il suo ruolo di testimonial di Fonbet, piattaforma russa di scommesse sportive non autorizzata a operare in Italia.
Secondo l’analisi de Il Secolo XIX, il caso legato a Joseph Tey presenta elementi diversi rispetto alla vicenda che ha coinvolto Andrea Pirlo.
Il patron della Sampdoria è infatti collegato al settore del betting attraverso alcune società attive soprattutto nei mercati asiatici e sudamericani, tra cui Fun88 (che appartiene al gruppo controllato da Tey) e Ticbet, entrambe non autorizzate a operare in Italia.
Ma la differenza rispetto al caso Pirlo è netta. L’ex tecnico della Sampdoria era direttamente coinvolto come volto pubblicitario di un operatore di betting, mentre Tey è un imprenditore che attraverso le proprie attività private opera in un settore che in Italia è regolamentato e sottoposto a forti restrizioni.
La normativa di riferimento è la Legge 96 del 9 agosto 2018, conosciuta anche come “Decreto Dignità”, che ha introdotto il divieto di pubblicità diretta e indiretta per giochi e scommesse con vincite in denaro, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della ludopatia.
Sampdoria, se Joseph Tey e Nathan Walker entrassero nel CDA la Figc dovrà valutare i requisiti di onorabilità per il legame con il mondo del betting

Sampdoria, le scommesse costano la panchina della Nazionale ad Andrea Pirlo. Ma per Joseph Tey la storia è diversa
Negli ultimi anni, però, il rapporto tra calcio e betting ha trovato nuove strade. Molte società hanno stretto accordi con aziende definite di infotainment sportivo, ovvero piattaforme che offrono statistiche, analisi e pronostici sul calcio, ma che spesso sono legate allo stesso mondo delle scommesse.
Una situazione che riguarda diversi club professionistici italiani, con numerose società che hanno partnership commerciali con realtà di questo tipo.
Per quanto riguarda la Sampdoria, la questione potrebbe assumere un peso diverso nel momento in cui Joseph Tey decidesse di entrare formalmente negli organi societari del club (nel CDA). Attualmente il proprietario blucerchiato sostiene la società attraverso il proprio investimento, ma un eventuale ruolo diretto nel consiglio di amministrazione comporterebbe le verifiche previste dagli organismi federali.
A quel punto diventerebbe centrale il passaggio davanti alla Cos (Commissione Operazioni Societarie della Figc) e il rispetto dell’articolo 22 bis delle Noif (Norme Organizzative Interne della Figc), la norma che stabilisce i requisiti di onorabilità per chi ricopre incarichi dirigenziali nel calcio italiano.



