Dopo la salvezza conquistata dalla Sampdoria, la tifoseria ha risposto a Joseph Tey chiedendo di metterci la voce, di non sbagliare più scelte
La Sampdoria ha centrato la salvezza e sarà protagonista anche nella prossima stagione in Serie Bkt. Un traguardo importante, soprattutto alla luce delle difficoltà vissute durante l’anno, ma che ora apre inevitabilmente a una nuova fase: quella della ripartenza, con ambizioni diverse rispetto alla semplice permanenza in categoria.
La richiesta de La Sud è chiara, prima allo stadio, attraverso striscioni, e sui social, i tifosi hanno voluto mandare un messaggio diretto alla proprietà, in particolare a Joseph Tey. Dopo le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi, la tifoseria chiede un passo in più: metterci la faccia, presentarsi pubblicamente e parlare direttamente ai sostenitori.
Un’esigenza che nasce anche dal forte attaccamento dimostrato nel corso della stagione. Nonostante i risultati altalenanti, il pubblico doriano ha continuato a sostenere la squadra con costanza, riempiendo lo stadio e restando vicino al gruppo in ogni momento, fatta eccezione per le gare in cui solo le limitazioni lo hanno impedito.
Mr Tey, prendiamo atto delle sue importanti dichiarazioni e delle promesse sul futuro dell’Unione Calcio Sampdoria. Tuttavia, riteniamo che sia giunto il momento che, oltre a riempire pagine di giornali, Lei si presenti personalmente, con il suo volto e la sua voce, davanti a questa tifoseria. Una tifoseria che, ancora oggi, in uno scontro salvezza, ha riempito lo stadio come fosse una partita di Champions League.
Sampdoria, tifoseria: il nostro amore non conosce limiti
Sampdoria, la tifoseria risponde a Joseph Tey: vogliamo sentire la sua voce. Ora basta errori
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La Sampdoria non può più permettersi errori dopo tre stagioni deludenti in Serie Bkt: è il momento di cambiare passo. La Sud è stata chiara: serve una svolta concreta, con programmazione e scelte all’altezza, perché l’obiettivo non può più essere solo la salvezza ma tornare a competere.
Negli ultimi tre anni abbiamo ascoltato e letto dichiarazioni e promesse che, purtroppo, hanno condotto la Sampdoria — in 80 anni di storia — nel punto più basso mai raggiunto: la Serie C. Non mettiamo in dubbio i suoi investimenti nel club. Proprio per questo immaginiamo che Lei sia pienamente consapevole che, da oggi, il margine di errore è pari a zero
Come esposto anche allo stadio, la tifoseria continua a non comprendere la scelta di affidarsi a figure come Nathan Walker e Jesper Fredberg
Facciamo però grande fatica a comprendere le persone di cui continua a circondarsi. In Italia si usa dire: “il pesce puzza dalla testa”. Figure come Walker e Fredberg, hanno già dimostrato una grave mancanza di competenza, oltre che un discutibile livello morale e professionale. Nel calcio non si improvvisa: servono competenza, esperienza e senso di responsabilità. Se davvero intende riportare questa squadra dove merita, è necessario affidarla a professionisti veri, non a personaggi da social, da bar o da sala scommesse. Il nostro amore per la Sampdoria non conosce limiti, ma la nostra pazienza nei confronti di certe figure ancora presenti in società — e che abbiamo chiaramente indicato — è finita. La Sampdoria merita di più. E lo meritano anche i sampdoriani: quelli che oggi ha davanti



