Dopo le prime ipotesi di una semplice iperestensione, il quadro su Danel Sinani si è fatto molto più complicato
C’è un dettaglio che fa ancora più arrabbiare: se le prime indicazioni provenienti dal Lussemburgo dovessero trovare conferma, quello rimediato in nazionale sarebbe l’infortunio più grave della carriera di Danel Sinani.
A sottolinearlo è la Repubblica, che ricostruisce anche il quadro degli infortuni avuti dal trequartista nella sua carriera. Sinani, infatti, in passato ha dovuto fare i conti soprattutto con problemi muscolari e con un precedente infortunio al polpaccio, che lo aveva costretto a uno stop di circa un mese, fino al rientro nel gennaio 2026.
Niente, però, paragonabile allo scenario che ora si prospetta. Gli esami effettuati in Lussemburgo avrebbero evidenziato un interessamento di legamento crociato e menisco.
Le prime valutazioni avevano lasciato spazio a un certo ottimismo. Si era parlato infatti di una possibile iperestensione del ginocchio, un problema che avrebbe potuto comportare uno stop decisamente più contenuto.
Le indicazioni arrivate successivamente dal Granducato hanno però cambiato il quadro. Il timore riguarda ora un infortunio di tutt’altra entità e ben più grave.
Sampdoria, allarme Sinani: mai un infortunio così grave in carriera

Danel Sinani-Marco Bellich
Sampdoria, La Repubblica: che sfortuna per Danel Sinani. È l’infortunio più grave della sua carriera. Il racconto
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La Sampdoria, in ogni caso, non ha ancora ricevuto una diagnosi ufficiale definitiva e attende il ritorno del calciatore in Italia per effettuare “i suoi” controlli. Soltanto dopo gli esami a Genova sarà possibile stabilire con precisione la gravità del problema e soprattutto i tempi di recupero.
Se la lesione al crociato venisse confermata, Sinani rischierebbe un lungo stop, con la stagione che potrebbe considerarsi compromessa oppure con un possibile rientro soltanto verso la fine del campionato, nella migliore delle ipotesi, tra aprile e maggio. L’eventuale coinvolgimento anche del menisco renderebbe ancora più delicato e lungo il percorso di recupero.



