Bernardo Corradi ha vinto la prima partita con la Sampdoria e rinsalda la panchina dopo le difficoltà, dovute anche a una squadra che fin qui non ha mai avuto al completo
Una vittoria che scaccia gli incubi. Sampdoria-Catanzaro ha innanzitutto tolto dalle spalle di Bernardo Corradi il peso della ricerca della prima vittoria da tecnico in un club professionistico. E poi ha soprattutto scacciato i dubbi sulla sua possibile permanenza, anche se la società gli aveva ribadito la fiducia già dopo la sfida contro il Mantova.
I dirigenti del club infatti sono consapevoli del fatto che il tecnico non abbia avuto ancora davvero il modo di lavorare a pieno con la squadra. Nella conferenza stampa pre Sampdoria-Catanzaro, Corradi ha detto che non è mai riuscito a fare neanche una partitella undici contro undici in allenamento, perché non ha avuto a disposizione fin qui 22 giocatori.
Nelle prime uscire ufficiali della stagione l’allenatore ha dovuto far fronte alle assenze convocando tanti ragazzi giovani alle primissime esperienze tra i professionisti. E questo è un fattore determinante.
Jesper Fredberg, Americo Branco e Lorenzo Ariaudo guardano le sedute a Bogliasco e vedono che la situazione è questa. E in parte è dovuto anche al loro calciomercato, perché alcuni calciatori sono arrivati alla Sampdoria con noie fisiche (Lorenzo Insigne, Luca Ravanelli per esempio, anche Peter Vindahl è approdato dopo mesi di inattività). Altri invece erano fuori condizione, come Kevin Mbabu e Yann Karamoh, giunti a fine calciomercato da svincolati. Quindi pure il progetto delle entrate e uscite estive ha pesato sull’inizio di Corradi.
Sampdoria, pochi giovani e pochi italiani: rosa diversa dalle attese?

Sampdoria, la partenza difficile e gli alibi di Bernardo Corradi: ha davvero la squadra promessa in estate?
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Al che il Secolo XIX si domanda: la Sampdoria ha davvero messo a disposizione di Corradi la squadra che gli era stata prospettata? Nella conferenza stampa di presentazione del tecnico e del direttore sportivo, a fine giugno, era emerso che si sarebbe data la priorità a giocatori italiani e giovani. In parte perché conoscitori del campionato e di più facile ambientamento anche culturale, poi perché l’allenatore ha lavorato tanti anni a livello giovanile.
Alla fine però di italiani ne sono arrivati 5 su 14 (e uno è Mattia Viti che si è rotto il crociato) e la maggior parte degli acquisti ha più di 27 anni. Si tratta di tutti giocatori che hanno esperienza anche ad alti livelli, nelle competizioni europee. Ma certamente hanno avuto bisogno di calarsi in un campionato che non conoscono e Corradi ha dovuto aiutarli ad ambientarsi e amalgamarsi insieme. Senza contare il fattore principale, ovvero i numerosi infortuni.
Proprio l’allenatore blucerchiato ha detto che la sosta servirà per portare tutti a condizione. Corradi sa, e lo sanno anche Fredberg e Branco, che la vera Sampdoria si vedrà da Avellino in poi. Quando gli alibi del tecnico saranno minori e allora si potrà capire totalmente quali sono le sue idee e abilità, dopo oltre un mese di navigazione a vista in una situazione di emergenza.



