Sampdoria, Ivano Bonetti racconta il suo rapporto speciale che dura ancora con Gianluca Vialli e sponsorizza Roberto Mancini ct della Nazionale
Un’amicizia fraterna che dura per sempre. Un rapporto vivo e intimo che continua nonostante la presenza fisica non sia più possibile. Gianluca Vialli per Ivano Bonetti è come se fosse ancora con noi, anche se la sua assenza è difficile da sopportare. Fin dalla morte del bomber, l’ex compagno ai tempi della Sampdoria scudettata non ha smesso mai di ricordarlo.
Lo ha fatto anche in questi giorni, in un’intervista a FanPage, a cui ha raccontato come sta vivendo il lutto della scomparsa di un grande amico, quasi fratello, oltre che compagno di squadra di mille avventure:
Gianluca vive con me, sento la sua presenza, ci parlo ogni giorno. Con i compagni di una vita abbiamo fatto magliette, braccialetti, eventi per ricordarlo con il sorriso, proprio come avrebbe voluto lui. Il nostro rapporto l’abbiamo costruito negli anni, in campo, nello spogliatoio, ma soprattutto fuori. La squadra dei miei ragazzi ha uno slogan: “I have a dream… to be a number 9”. L’ho dedicato a lui, abbiamo anche le magliette, le indossiamo sempre a fine partita. Hanno un elettrocardiogramma con i colori della Samp che arriva fino al cuore, dove ho messo il suo numero, il 9. Ce le chiedono tutti
Le vittorie in campo, gli scherzi e le risate fuori, ma anche le litigate furiose e i chiarimenti faccia a faccia, per risolvere del tutto le cose e uscirne più uniti e forti di prima. La Sampdoria di Paolo Mantovani era una famiglia, un gruppo di personalità affamate, che però sono rimaste per sempre salde nell’amicizia, ancora oggi. Luca Vialli, dice Bonetti, era un leader di quel gruppo vincente:
In campo era un campione e un leader nato. Nella mia vita non ho mai visto una coppia più affiatata di quella composta da lui e Mancini. Si capivano davvero senza nemmeno guardarsi, uno partiva e l’altro faceva andare la palla. Poesia. Ma a me manca il Gianluca uomo, quello che era Capitano anche senza fascia. Quando ero alla Sampdoria, abitavo davanti a Caricola, difensore del Genoa. E capitava di frequentarci. La notizia aveva cominciato a circolare e i tifosi non l’avevano presa bene. Lui era in silenzio stampa dopo Italia ‘90, non voleva più parlare con la stampa, ma per me fece un’eccezione: “Lasciate stare Ivano, giudicatelo per quello che fa in campo, fuori fa quello che vuole”. È stato un gesto importante, in pochi si sarebbero messi contro la tifoseria per difendere un compagno
Sampdoria, Bonetti: “Mi manca il Vialli uomo. Mancini di nuovo ct? Uomo giusto al momento giusto”

Sampdoria, Ivano Bonetti: Vialli? Ci parlo ogni giorno. E su Mancini di nuovo in Nazionale… Le parole
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L’ultima impresa di Vialli è stata l’Europeo del 2021. L’ultima dei Gemelli del Gol, con Roberto Mancini ct e Luca capo delegazione dell’Italia. Un’impresa indissolubilmente targata Sampdoria, dice ancora Bonetti a FanPage:
Vialli, Mancini e mezza di quella Sampdoria. E, no, non è un caso, è solo un cerchio che si è chiuso. A Wembley avevamo perso quella maledetta finale, quella contro l’Inghilterra era una partita che non si poteva perdere, c’era un’energia speciale. Era destino. In quell’abbraccio a fine partita, c’eravamo tutti noi
A proposito di Nazionale e Mancini, Bonetti non vuole entrare nel merito di una possibile avventura bis di Bobby gol in Azzurro. Ma secondo lui l’ex compagno sarebbe il candidato perfetto:
Non entro nel merito di discorsi extra-calcistici, io dico solo che quel ruolo non è per tutti. Bisogna avere conoscenze, competenze e personalità. Roberto ha già dimostrato di averne da vendere. L’Europeo l’abbiamo vinto perché lui e Gianluca sono riusciti a creare un gruppo, un’identità e una mentalità vincente. Lui in questo è bravissimo. E questo è quello di cui, oggi, abbiamo bisogno. Fosse per me, non avrei alcun dubbio, è l’uomo giusto al momento giusto



