L’amico di sempre ed ex compagno alla Sampdoria Ivano Bonetti ricorda Luca Vialli: dagli aneddoti in campo all’ultimo messaggio…
Sono giorni particolari per il mondo Sampdoria. Giorni in cui si ricorda Luca Vialli, scomparso il 5 gennaio 2023. Sono passati tre anni, ma il ricordo di chi ha reso grandi questi colori non passerà mai, rimarrà per sempre nei cuori di chi lo ha vissuto e di chi ha trascorso con lui anni memorabili.
Come il compagno e amico Ivano Bonetti, che ha rilasciato un’intervista al Secolo XIX. Fa ancora effetto, anche dopo tre anni, pensare che Luca non ci sia più:
Ogni volta che vedo una mia foto con lui sembra che il tempo si sia fermato e pensare che sono tre anni che non lo vediamo più fa un certo effetto. Sono ancora incredulo. Luca è molto vivo però, credo sia una sensazione generale. E la dimostrazione sono queste manifestazioni che la gente organizza.
L’affetto dei tifosi è incredibile. Bonetti non sarà a Genova, al Molo dell’Amicizia di Quinto, in occasione della sciarpata, ma sarà presente con il cuore e con l’anima:
Non sarò a Genova, ma ci sarò con lo spirito. Andare al Molo dell’Amicizia è molto particolare, lo so perché quando vengo in Liguria ci vado sempre. Si respira un’aria veramente vicina a Luca, e con Luca lì ci siamo visti nell’ultimo periodo.
Sampdoria, Bonetti: l’ultima cena e l’ultimo ricordo di Luca…

Sampdoria, Ivano Bonetti: Luca Vialli è sempre con noi. Questo è il mio ultimo ricordo. Il racconto
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In questi giorni di ricordi, Bonetti svela un aneddoto relativo a una partita contro il Torino di Coppa Italia del 1991. Erano i quarti di finale e Vialli veniva da un infortuio e doveva giocare solo il secondo tempo:
Quando c’erano partite difficili, la affrontava sempre con il sorriso. Quella volta prima della gara mi vide bere un goccio di whisky e mi guardò come fossi pazzo. Io gli dissi: “Questo porta bene, ti apre le vene e vai a mille all’ora”. Morale della favola? Feci un gran gol e, quando dovette entrare, mi chiese se ne avevo ancora. All’intervallo glielo diedi.
E poi l’ultimo ricordo, quando Luca stava già male. Nel novembre del 2022 l’ultima cena da Carmine, il luogo simbolo della Sampd’Oro di Paolo Mantovani. E poi l’ultimo viaggio verso Londra e l’ultimo messagio vocale verso l’amico Ivano:
Il 27 andammo a cena da Carmine. Luca a un certo punto, senza dire nulla, andò via perché stava veramente male. Il 28 mattina, però, lo vidi in albergo col sorriso: stava partendo per Londra, io ero preoccupato che viaggiasse da solo in quelle condizioni. Ebbe la forza di darmi un buffetto sulla testa, forse per congedarsi. Mi disse: “Non ho mai capito da che parte va il tuo ciuffo”, poi ci salutammo. Lì iniziò il periodo buio. Sapevo che non sentiva e non leggeva nulla, ma gli mandavo lo stesso messaggi. Mi rispose a sorpresa verso Natale, con un vocale che conservo. Era molto sofferente, ma mi fece forza. Poi se ne andò.



