Pirlo resta il tecnico più pagato dell’era Tey, mentre Corradi guida oggi la Sampdoria con un ingaggio decisamente più contenuto
La Sampdoria continua ad avere uno dei monte ingaggi più importanti della Serie Bkt ( il quarto per l’esattezza), ma negli ultimi anni la politica societaria nei confronti degli allenatori è cambiata sensibilmente. Come evidenziato da Il Secolo XIX, infatti, la proprietà guidata da Joseph Tey ha progressivamente ridotto gli investimenti destinati alla panchina, puntando su tecnici con ingaggi più contenuti e, nella maggior parte dei casi, alla prima esperienza o reduci da periodi di inattività.
L’eccezione resta Andrea Pirlo, il primo allenatore della nuova gestione Manfredi-Tey. Dopo il “no” di Fabio Grosso, la scelta ricadde sull’ex campione del mondo, che firmò un contratto biennale con opzione per il terzo anno da circa 600 mila euro netti a stagione. Ancora oggi quello di Pirlo rappresenta l’ingaggio più elevato per un tecnico della Sampdoria nell’era della nuova proprietà.
Dopo il suo esonero arrivò Andrea Sottil, altro allenatore con uno stipendio importante per la categoria: circa 500 mila euro netti a stagione. La sua esperienza, però, durò soltanto pochi mesi.
Sampdoria, Tey e la rivoluzione degli ingaggi: da Pirlo a Corradi. Ecco com’è cambiata la politica sugli allenatori

Sampdoria, il paradosso di Joseph Tey: allenatori “sottopagati” ma il monte ingaggi è da Serie A. Da Andrea Pirlo a Bernardo Corradi. Tutti gli ingaggi
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Da quel momento, secondo il quotidiano genovese, la linea societaria sarebbe cambiata. Leonardo Semplici, chiamato a stagione in corso, accettò un contratto da circa 100 mila euro netti fino al termine del campionato. Successivamente toccò alla coppia Alberico Evani-Attilio Lombardo, scelta per il finale di stagione, con compensi decisamente inferiori rispetto a quelli dei predecessori. Anche Massimo Donati, individuato successivamente, avrebbe percepito circa 200 mila euro , mentre la coppia Gregucci-Foti avrebbe portato il costo complessivo della panchina intorno ai 300 mila euro.
Oggi sulla panchina blucerchiata siede Bernardo Corradi. L’ex commissario tecnico dell’Under 20 azzurra, alla prima esperienza da allenatore di un club, avrebbe firmato un contratto da circa 250 mila euro a stagione. Una cifra che, sempre secondo Il Secolo XIX, lo colloca al di sotto di numerosi calciatori presenti nella rosa della Sampdoria.
Tra i nuovi acquisti, ad esempio, Ravanelli percepirebbe uno stipendio vicino al doppio rispetto a quello del proprio allenatore, mentre Viti e Sinani guadagnerebbero oltre il doppio. Ancora più marcata la differenza con Lauritsen, il cui ingaggio sarebbe superiore di oltre tre volte rispetto a quello di Corradi.
Se si considera anche l’organico già presente prima del mercato estivo, sarebbero addirittura tredici i giocatori con un ingaggio superiore a quello dell’attuale tecnico blucerchiato. Tra questi figurano Abildgaard, Bellemo, Begic, Cicconi, Depaoli, Di Pardo, Esposito, Ferrari, Ferri, Henderson, La Gumina, Sekulov e Tutino.


