Massimo Cicconi, papà di Manuel, ha raccontato i primi mesi alla Sampdoria del figlio: tra la contestazione e il retroscena sull’estate
Manuel Cicconi è stato uno dei dieci acquisti del mercato invernale della Sampdoria e contro il Pescara ha servito l’assist per l’1-1 di Francesco Conti. Per il padre Massimo è stato quasi un derby dato che è nato a Teramo e ha vestito la maglia del Pescara tra il 1998 e il 2000.
Proprio Massimo, che di ruolo faceva l’attaccante, ha raccontato al Secolo XIX come Manuel, che nelle ultime tre partite è partito dalla panchina, sta vivendo questa sua avventura alla Sampdoria. Non senza qualche bacchettata, come dopo la sfida a Pescara:
L’altro giorno invece di fargli i complimenti gli ho subito detto: guarda che a Pescara, appena sei entrato, se ti fa gol Meazzi… doveva essere più sveglio, stringere subito. Ma è ovvio che qualcosina conceda a livello difensivo. Lui nasce attaccante esterno, negli anni si è adattato a fare il quinto. Adesso col cambio modulo potrebbe fare un po’ più fatica. E davanti ci sono Begic, Pierini, Cherubini. Però, in una Sampdoria che gioca libera, per vincere, lui può diventare quello che ti mette 10/15 cross a partita. Piano piano, adesso l’importante è la salvezza. Sono il papà di Manuel, ma ora è importante parlare solo di obiettivi di squadra. Poi lui ha 3 anni di contratto, si vedrà che tipo di progetto imposterà il club.
Sampdoria, Cicconi vicino già in estate…

Sampdoria, il papà di Manuel Cicconi: ha vissuto male la contestazione. I tifosi sono esasperati, ma con Attilio Lombardo…Le parole
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La Sampdoria, prima di queste tre vittorie, veniva da un periodo molto complesso, con la durissima contestazione dei tifosi. Un momento vissuto male da Cicconi, come raccontato proprio da papà Massimo:
Quando Manuel è arrivato a Genova ero strafelice, ma l’unico mio pensiero era: speriamo che la Samp si salvi. La settimana della contestazione l’ha vissuta un po’ male, perché non era abituato a una piazza del genere. Mentre per me, a Catania o Palermo, era così tutti i giorni. Se perdevi fuori casa, all’aeroporto era un casino.
I tifosi della Sampdoria hanno dovuto sopportare un periodo molto duro, ma ora, con Attilio Lombardo le cose stanno cambiando:
I tifosi della Samp giustamente sono esasperati, bisogna compattarsi come sta succedendo ora con Lombardo. E questo entusiasmo può portare a nuovi traguardi: se vinci col Monza non si sa cosa può succedere.
La Sampdoria lo voleva in estate, ma il presidente aveva detto no alla cessione. Un arrivo, però, solo rimandato di qualche mese:
La Samp lo ha chiesto in estate, lo voleva anche lo Spezia, ma il presidente si è opposto alla cessione. Quest’anno però, il terzo con Calabro di cui sono amico avendoci giocato insieme, non è partito come lo scorso. Aveva bisogno di vivere una piazza da 20mila persone come aveva sentito nei miei racconti. Ci è riuscito, anche se il balzo è stato importante. Appena arrivato ha giocato 90′ ogni 3 giorni, poi ha sbagliato ed è stato sfortunato a Carrara. Non è facile, ma deve tirare fuori carattere.



