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Sampdoria, i retroscena del divorzio di Pecini dallo Spezia

di Francesco Tonelli
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Sampdoria, svelati i motivi che hanno portato all’addio prematuro di Pecini allo Spezia: dalle divergenze sul mercato al “tradimento” di Platek…

Dopo soltanto un anno Riccardo Pecini ha dato l’addio allo Spezia, in un modo turbolento che ha lasciato molti punti interrogativi dietro di sé. Eduardo Macia ha preso il suo posto dopo che nel 2021 l’ex capo scout blucerchiato aveva aderito al progetto della famiglia Platek arrivando a La Spezia proprio dalla Sampdoria. Negli ultimi anni, tra Genova, Empoli e ora gli aquilotti, gli spostamenti del dirigente sono stati frequenti e non è del tutto chiaro cosa abbia spinto a questo cambio al vertice dopo così poco tempo.

Ma Calciomercato.com ha rivelato alcuni dettagli del retroscena che ha poi causato la rottura fra Pecini e lo Spezia. Tutto andrebbe ricondotto agli attriti che il dirigente ex Sampdoria aveva con Nishant Tella, amministratore delegato del club e fedelissimo dei Platek coi quali collabora da tempo anche per acquisizioni di società, non solo amministrazione.

Tella e Pecini hanno discusso varie volte, fino ad arrivare ad una crepa insanabile nel loro rapporto. I motivi risalgono praticamente agli inizi dell’avventura a La Spezia dell’ex Sampdoria, e si sono ripercossi nelle ultime ore.

Sampdoria, la frattura con Tella dietro l’addio di Pecini allo Spezia. E Platek ha preferito l’ad

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Sampdoria, i retroscena del divorzio di Pecini dallo Spezia

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Calciomercato.com ha rivelato che i due erano in contrasto già per il calciomercato 2021, il primo diretto da Pecini. Tella lamentava un’eccessiva campagna acquisti, in termini di spesa e di quantità di calciatori tesserati. Ma il blocco del calciomercato imposto allo Spezia per quattro sessioni (poi rimosso), dovuto al caso Spezia-Nigeria e risalente alla gestione Volpi, aveva quasi obbligato il dirigente sportivo a muoversi con tale frenesia. 

A Tella non andava giù, ma Pecini aveva più di una giustificazione. In quest’ultima sessione di calciomercato però, sembra che di nuovo l’ad dello Spezia abbia imposto all’ex Sampdoria dei paletti, così che gli acquisti non hanno soddisfatto il tecnico Luca Gotti e nemmeno la piazza. Ai mal di pancia di Pecini si è aggiunto il rimprovero di Tella riguardo le eccessive commissioni pattuite per le operazioni in entrata. La goccia che ha fatto traboccare il vaso poi sarebbero i cattivi rapporti tra Spezia e Casa Pia, due club della famiglia Platek.

Famiglia che, giunti ad un punto di non ritorno, ha dovuto prendere la decisione di liberarsi di uno dei due. A quel punto è stato preferito Tella. Così che Pecini attualmente ha dovuto abbandonare la barca, anche se sembra confidasse di rimanere in virtù del suo rapporto personale con Robert Platek.

Ma il proprietario degli aquilotti ha deciso di confermare il suo collaboratore storico. E quindi Pecini ha dovuto fare le valigie e lasciare la società dopo un anno e qualche mese, quando ha lasciato la Sampdoria per lo Spezia. Del suo operato, tra le altre cose, restano nella città ligure gli arrivi di Albin Ekdal e del trio di preparatori Lorieri-Battara-Spalla.



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