Da Fabio Quagliarella ai due fratelli Esposito, ecco i giocatori nati a Castellammare di Stabia che hanno vestito la maglia della Sampdoria
C’è un filo che collega Genova a Castellammare di Stabia. E va al di là delle sfide tra le due squadre, che soprattutto recentemente hanno scritto pagine della storia dei due club, in particolare quella del 13 maggio 2025 che tutti i sampdoriani ricordano molto bene. Ma gli intrecci tra le due città portano soprattutto il nome di alcuni calciatori che, nati in Campania, hanno poi vestito la maglia blucerchiata, arrivando a diventare importanti per la Sampdoria.
Oggi torna a giocare a casa sua Salvatore Esposito, che è il primo dei tre fratelli nati nel rione Cicerone, dove hanno finanziato la costruzione di un campo in memoria delle loro radici. Nel nome del loro passato stabiese Salvatore, Sebastiano e Francesco Pio hanno deciso di indossare tutti il numero 94, che richiama proprio il quartiere dove sono cresciuti da piccoli.
Se ora c’è il più grande dei tre, due stagioni fa è stato Sebastiano Esposito a fare da apripista per il fratello nell’entrar a far parte della famiglia della Sampdoria. Il classe 2002, ora al Cagliari, è rimasto un solo campionato a Genova, a cui però si è legato moltissimo emotivamente. Tanto che ancora oggi fa il tifo per i blucerchiati, nonostante nel mentre abbia vestito e vesta due maglie diverse. Per lui il capoluogo ligure è diventato la seconda casa, dopo Castellammare. E lo stesso potrebbe essere anche per Salvatore, che ha un lungo contratto con il club doriano. E chissà che un giorno non arrivi anche il momento di Francesco Pio…
Sampdoria, i legami calcistici tra Genova e Castellammare: i due Esposito, Quagliarella ma anche Mirante

Sampdoria, i due fratelli Esposito, Quagliarella ma non solo: il filo che lega Genova a Castellammare
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A proposito di grandi attaccanti, Castellammare di Stabia-Genova è una strada che, intervallata da alcune tappe intermedie, ha percorso anche un altro calciatore che poi ha trovato nel Mar Ligure una seconda casa. Fabio Quagliarella è un figlio stabiese naturalizzato genovese, dove è diventato capitano della Sampdoria restandoci per otto anni e mezzo (in due volte). Tante stagioni in cui ha totalizzato quasi 300 presenze e 106 goal segnati, diventando il quarto miglior marcatore della storia del club. Peraltro laureandosi capocannoniere della Serie A nel campionato 2018/19.
Fabio Quagliarella ha legato il suo nome alla Sampdoria più che a ogni altra maglia, diventando un simbolo della squadra nei tempi recenti. Il suo ritiro, di fatto, è avvenuto da capitano blucerchiato, seppure non come lui e i tifosi avrebbero voluto. Anche la sua resta una storia gloriosa e sentimentale del calcio, partita da Castellammare e proseguita a Genova.
C’è poi un nome un po’ meno sotto i riflettori che però ha fatto lo stesso percorso. Forse perché non ha fatto il centrocampista o l’attaccante ma il portiere. Si tratta di Antonio Mirante, coetaneo di Quagliarella e ritiratosi nel 2024, un anno dopo il bomber. Nato a Castellammare, tra il 2007 e il 2009 ha vestito la maglia della Sampdoria, prima in prestito dalla Juventus e poi come giocatore di proprietà, fino alla cessione al Parma. Per lui 31 presenze in 2 stagioni, in cui comunque ha legato il suo nome al club blucerchiato. Aggiungendo un altro filo a connettere Castellammare a Genova al di là dei 750 km di distanza geografica.



