In Serie Bkt la Sampdoria è quella che segna più goal nel finale, la squadra di Lombardo specializzata in rimonte e punti nell’ultimo quarto d’ora
La Sampdoria non molla mai. E a Pescara si è visto chiaramente, con una rimonta completata proprio nei minuti finali grazie alle reti di Francesco Conti e Fabio Depaoli. Due goal arrivati nell’ultimo quarto d’ora, una fase di partita in cui la squadra blucerchiata si è dimostrata particolarmente prolifica anche da prima che arrivasse Attilio Lombardo.
Fin dall’inizio della stagione si è configurata questa tendenza per cui nel primo tempo la Sampdoria non riesce a portarsi in vantaggio o a segnare facilmente. Una sola la rete nei primi 15 minuti di ogni partita in questo campionato, il peggiore dato di tutta la Serie Bkt. Esattamente il contrario, invece, per quanto riguarda i finali di partita, dove la squadra dà il meglio di sé.
Su 34 reti totali della Sampdoria, 14 sono arrivate nell’ultimo quarto d’ora, quasi la metà. E nei 15 minuti finali i blucerchiati, insieme al Palermo, sono la squadra più prolifica di tutte. Una tendenza che spesso, proprio come a Pescara, ha portato anche risultati pesanti maturati proprio in zona Cesarini.
Se 14 sono le reti segnate nei quarti d’ora finali di partita nello stesso lasso di tempo sono arrivati 23 punti. Oltre la metà dei totali che ha la Sampdoria. Si parte con la rete di Nikolas Ioannou contro il Pescara a Marassi, il 4-1 arrivato al novantesimo, non decisivo ma a suggellare la vittoria netta degli uomini di Massimo Donati.
Sampdoria, da Begic a Modena a Depaoli a Pescara: 23 punti sono arrivati con goal nel finale

Sampdoria, goal e punti arrivano nel finale: la squadra di Attilio Lombardo regina della zona Cesarini. I numeri
Poche giornate dopo a Empoli l’unico goal di Marvin Çuni in blucerchiato ha permesso di pareggiare i conti. Successivamente, contro la Carrarese al Luigi Ferraris, la Sampdoria ha recuperato due volte lo svantaggio firmato dall’ex Fabio Abiuso e all’82° Massimo Coda ha chiuso la gara sul 3-2 su rigore.
Nell’ultima partita dell’anno solare 2025 Antonin Barak ha completato la rimonta sulla Reggiana con la zampata all’88°, regalando altri tre punti. A gennaio, invece, un altro tiro al 90° a Marassi di Matteo Ricci ha regalato 3 punti contro lo Spezia. Mentre la rete di Tjas Begic a Modena nel recupero ha portato alla prima vittoria in trasferta dopo un anno e tre mesi. Anche in questo caso grazie a una rimonta.
Contro la Juve Stabia, a Castellammare, Alessandro Di Pardo ha pareggiato con un colpo di testa al 93° pochi minuti dopo il vantaggio dei padroni di casa, regalando un punto fondamentale. Un altro goal di testa, quello di Matteo Palma, si è rivelato decisivo per la vittoria 2-1 sull’Avellino. Era il 2-0 della Sampdoria, ma poi i campani hanno accorciato le distanze ed è divenuto la rete dei 3 punti. E infine si arriva al doppio goal Conti-Depaoli di Pescara.
A queste reti si aggiungono poi quelle arrivate nei 15 minuti finali ma vane ai fini del risultato: Coda contro Südtirol, Virtus Entella e Avellino, Ioannou contro il Cesena. In generale, il bomber numero 9 è il re blucerchiato anche delle reti nell’ultimo quarto d’ora di partita (4), seguito da Ioannou a 2.
Una tendenza che, in generale, evidenzia innanzitutto quanto la Sampdoria abbia una rosa talmente ampia e di qualità che può essere parecchio incisiva anche coi cambi nella seconda parte di gara. Nella quale la squadra sembra avere più energie mentali delle avversarie, per andare a mordere in zona Cesarini e ribaltare le partita proprio quando il tempo sta per scadere.



